Se la copertina della sfida di stasera (ore 18:00) è giustamente dedicata al ritorno di Raffaele Palladino, c'è una sottotraccia tutta bergamasca che merita di essere raccontata. Tra le file della Fiorentina c'è chi a Bergamo non ci ha solo lavorato, ma ci è nato e cresciuto. Roberto Piccoli, il "ragazzo di Sorisole", torna a calpestare l'erba di casa per la sesta volta da avversario. Per lui, prodotto orgoglioso del vivaio di Zingonia dove ha militato per sei anni, quella contro l'Atalanta non potrà mai essere una partita come le altre, ma una questione di cuore e, soprattutto, di statistiche da sfatare.

CUORE OROBICO, MAI PROFETA IN PATRIA - Il bilancio degli incroci con la sua ex squadra è severo, quasi una maledizione sportiva. Nei cinque precedenti disputati contro la Dea, "Bobby" non ha mai assaporato il gusto dolce della vittoria: lo score recita impietoso 4 sconfitte e un solo pareggio. L'Atalanta, la madre calcistica che lo ha lanciato nel grande calcio, si è rivelata finora una matrigna spietata quando se l'è trovata di fronte, negandogli sempre la gioia dei tre punti.

QUEL GOL NEL 2021 E LA FAME DI OGGI - L'unica soddisfazione personale risale al marzo del 2021, quando con la maglia dello Spezia riuscì a trafiggere la porta nerazzurra, pur in una sconfitta per 3-1. Oggi Piccoli ci riproverà con la maglia viola addosso e un'urgenza diversa: la sua Fiorentina è in crisi nera e ha disperato bisogno dei suoi gol e della sua fisicità per uscire dalle sabbie mobili della bassa classifica. Per novanta minuti, il cuore bergamasco dovrà essere messo in freezer: c'è un tabù da abbattere proprio nel giardino di casa.

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Sezione: L'angolo degli ex / Data: Dom 30 novembre 2025 alle 14:13
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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