La finestra delle amichevoli pre-mondiali si è chiusa e con essa si è completato il quadro dei nerazzurri che varcheranno l'Atlantico. L'ultimo a concludere i propri impegni è stato Marten de Roon, rimasto in panchina per tutta la durata del successo olandese sull'Uzbekistan — deciso all'ultimo respiro, al 98', sul punteggio di 2-1 – come riferisce L'Eco di Bergamo –. Nessun minuto sul terreno di gioco per il capitano nerazzurro, che però si metterà in viaggio per l'America con la testa già proiettata al Mondiale.

CHI PARTE E CHI RESTA - La stagione atalantina non si chiude davvero per dodici giocatori. Quattro di loro salutano il calcio giocato dopo le ultime amichevoli: Honest Ahanor, Nicola Zalewski, Berat Djimsiti e Nikola Krstović possono finalmente concedersi il meritato riposo estivo. Gli altri otto, invece, si preparano a vivere un Mondiale che per la Dea è già di per sé un record storico: oltre a de Roon ci sono Isak Hien, Sead Kolašinac, Odilon Kossounou, Mario Pašalić, Charles De Ketelaere, Ibrahim Sulemana e Éderson.

LA STORIA PIÙ ROCAMBOLESCA - Tra tutti, il viaggio più avventuroso verso il Mondiale è quello del centrocampista brasiliano. Éderson ha ricevuto la convocazione di Carlo Ancelotti — chiamata arrivata in sostituzione dell'infortunato Wesley — mentre si trovava nel Mato Grosso, ospite al matrimonio del connazionale Romulo Zwarg, centrocampista attualmente in forza a una squadra messicana. Niente passaporto, niente valigia, niente bagaglio: tutto rimasto a Rio. La soluzione è stata logistica quanto immediata. Éderson ha inviato alcuni amici a recuperare i documenti a Rio e ha chiesto alla moglie di comprare qualche ricambio e preparare una borsa al volo. Con quel minimo indispensabile, ha preso il primo aereo disponibile per New York.

UN RECORD CHE RACCONTA UNA STORIA - Otto atalantini al Mondiale sono un numero che non ha precedenti nella storia del club orobico e che racconta, meglio di qualsiasi classifica, la dimensione internazionale raggiunta da Zingonia. De Roon in Olanda, Hien in Svezia, Kolašinac in Bosnia ed Erzegovina, Kossounou in Costa d'Avorio, Pašalić in Croazia, De Ketelaere in Belgio, Sulemana in Ghana, Éderson in Brasile: otto bandiere diverse, un'unica maglia di partenza.

Tra qualche giorno il Mondiale comincia davvero. E con lui comincia anche la parte più lunga dell'estate di Bergamo: quella in cui si tifa per i propri colori sparsi su tutti i campi d'America.

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Sezione: Mondiali 2026 / Data: Mar 09 giugno 2026 alle 09:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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