ATALANTA-PARMA 1-0 (p.t. 1-0)
36' Baldo (A)

La marcia inarrestabile dell'Atalanta Primavera non ammette pause. Sul prestigioso prato della New Balance Arena, i giovani talenti nerazzurri hanno inanellato l'undicesimo risultato utile consecutivo, superando di misura un ostico Parma nella trentaquattresima giornata del Trofeo Giacinto Facchetti. 

IL BRIVIDO INIZIALE E LA REAZIONE OROBICA - Le prime fasi dell'incontro vedono la compagine ospite tentare di alzare subito i ritmi. È il classe 2007 Diop a far tremare per primo la retroguardia locale, ma la sua insidiosa conclusione a giro viene disinnescata dalla sicura parata di Anelli. La risposta agonistica dei ragazzi di mister Bosi non si fa attendere: prima Belli sbatte contro il muro difensivo emiliano nel suo tentativo dalla corsia di destra, poi all'ottavo minuto è Baldo a infiammare la tribuna con una clamorosa doppia occasione, neutralizzata in extremis con un intervento prodigioso dai riflessi di Astaldi.

IL LEGNO SALVA LA DEA PRIMA DEL LAMPO DECISIVO - Intorno alla mezz'ora i ducali vanno a un passo dal colpaccio: una velenosa esecuzione su palla inattiva calciata da Mikolajewski si stampa prepotentemente sulla traversa. Lo spavento scuote definitivamente l'undici bergamasco, che accelera e trova l'episodio chiave al trentaseiesimo giro di orologio. Un'azione ficcante orchestrata sull'out di sinistra da Camara apparecchia la tavola alla perfezione per Baldo, il quale dalla lunetta del limite dell'area scarica un fendente mortale che sblocca il tabellino e non lascia scampo all'estremo difensore avversario. La prima frazione si esaurisce con un ultimo tentativo del solito Diop per ristabilire la parità, ma le squadre vanno al riposo con i padroni di casa avanti.

ASSALTI RESPINTI E SPRECHI NEL FINALE - Il copione della ripresa si apre con un Parma coraggioso, subito pericoloso con una sortita dal limite di Plicco che esalta nuovamente la reattività di Anelli. I crociati insistono e a un quarto d'ora dalla fine tremano ancora i polsi ai sostenitori lombardi quando il sinistro a giro di Mikolajewski si spegne di un soffio a lato del bersaglio. Scampato l'ennesimo pericolo, l'Atalanta va alla ricerca del colpo del definitivo ko: Isoa manca l'appuntamento con il gol allargando troppo il destro, mentre nei minuti conclusivi Astaldi si erge a muro invalicabile. Il portiere emiliano abbassa prima la saracinesca sui colpi di testa ravvicinati di Leandri e Cakolli, per poi negare la gioia della doppietta personale a Baldo con un altro miracolo su una violenta conclusione da posizione defilata.

Un successo di misura ma intriso di straordinaria maturità tattica e agonistica. Questi tre punti d'oro proiettano la formazione nerazzurra, in assoluta solitudine, al quinto posto in classifica a quota cinquantatré, confermando una parabola di crescita che sembra non conoscere più ostacoli.

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Sezione: Primavera 1 / Data: Lun 20 aprile 2026 alle 18:30
Autore: Daniele Luongo
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