La marcia inarrestabile della Juventus non conosce ostacoli. Nello scontro cruciale andato in scena allo Stadium, la corazzata torinese ha liquidato con un perentorio 2-0 il Bologna, infilando la terza vittoria consecutiva e lanciando un segnale inequivocabile all'intero campionato. Un trionfo autoritario, il quinto nelle ultime sei apparizioni, che permette alla Vecchia Signora di scavare un rassicurante solco di cinque lunghezze su Como e Roma

PARTENZA LAMPO E DOMINIO BIANCONERO - Il copione della sfida si indirizza sui binari piemontesi dopo una manciata di secondi. Sono trascorsi appena due giri di orologio quando Jonathan David fa esplodere l'impianto casalingo, tramutando in oro un invitante traversone proveniente dall'out di destra con una pregevole incornata. Trovato l'immediato vantaggio, lo scacchiere tattico orchestrato da Luciano Spalletti prende il totale controllo delle operazioni, asfissiando le velleità ospiti. A sfiorare ripetutamente il colpo del ko è soprattutto Francisco Conceição, le cui scorribande vengono arginate a fatica dai miracoli di Federico Ravaglia. La dea bendata nega poi la gioia del gol a Emil Holm, il cui tentativo si infrange clamorosamente sul montante superiore, mentre gli emiliani faticano a costruire trame offensive degne di nota per rimettersi in carreggiata.

GESTIONE E COLPO DEL KO NELLA RIPRESA - Il rientro dagli spogliatoi non muta l'inerzia di una contesa saldamente in pugno ai padroni di casa. I torinesi si limitano a un'oculata gestione del possesso, attendendo il momento propizio per sferrare il morso letale, che si materializza puntualmente al cinquantasettesimo minuto di gioco. Sugli sviluppi di un calibrato cross disegnato da Weston McKennie, spunta la prepotenza fisica di Khéphren Thuram, abile a svettare nel cuore dell'area e a firmare il raddoppio con un perentorio colpo di testa. La reazione d'orgoglio della formazione rossoblù si esaurisce in un lampo estemporaneo di Jonathan Rowe, il cui acuto si stampa malinconicamente sul palo. I minuti conclusivi si trasformano in una pura accademia per l'undici casalingo, che amministra le energie senza patire alcun brivido fino al triplice fischio. Una prestazione di rara intensità e cinismo, che lancia un messaggio chiaro a tutte le concorrenti: per la massima competizione europea, la Signora ha ormai prenotato il suo posto in prima fila.

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Sezione: Serie A / Data: Lun 20 aprile 2026 alle 00:13
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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