I primi 45' minuti nel catino del Viviani si chiudono con l'Atalanta costretta a rincorrere, punita forse oltre i propri demeriti da un Sorrento cinico e disperatamente aggrappato ai punti salvezza. I ragazzi guidati da Salvatore Bocchetti hanno sciorinato a tratti un calcio godibile e autoritario, arrivando a sfiorare ripetutamente la rete del pareggio, ma il parziale di 1-0 premia momentaneamente l'undici di Serpini, capace di spezzare l'equilibrio con una prodezza balistica improvvisa e di erigere successivamente le barricate dinanzi ai continui assalti orobici.

L'AVVIO AGGRESSIVO E IL MURO CAMPANO - Il copione tattico si palesa fin dai primissimi istanti, con i padroni di casa decisi a metterla sul piano dell'intensità agonistica. Il direttore di gara Francesco D'Eusanio è subito costretto al dialogo per placare gli animi fin troppo caldi in mezzo al campo. Superata la burrasca iniziale, la manovra nerazzurra inizia a prendere quota sotto l'attenta regia di Samuel Panada. L'asse di destra, presidiato dal dirompente Cristiano Steffanoni, mette in costante apprensione la retroguardia locale. Al 22', la pressione si concretizza in una nitida palla gol: Federico Cassa calcia a botta sicura dall'interno dell'area, ma la sua conclusione incrocia il corpo di Diop, che si immola sventando la minaccia a portiere battuto.

L'EUROGOL CHE CAMBIA L'INERZIA - Proprio nel momento di massima spinta ospite, il Sorrento estrae il classico coniglio dal cilindro al 26'. Leonardo Capezzi strappa il pallone in mediana con una prepotente transizione offensiva, apparecchiando poi sulla trequarti per Andrea Sabbatani: l'attaccante doma la sfera, alza la testa e lascia partire un destro violento ed elegante dal limite che va a spegnersi millimetricamente sotto l'incrocio dei pali. È un colpo da biliardo assoluto che infiamma il pubblico di casa e cambia inesorabilmente l'inerzia emotiva dell'incontro, costringendo la truppa bergamasca a una gara di puro inseguimento.

REAZIONE FURIBONDA E SFORTUNA NERA - La reazione della baby Dea è immediata e rabbiosa. Appena tre giri di lancette dopo il gol subìto, un traversone velenoso del solito Steffanoni assume una traiettoria beffarda che va a schiantarsi clamorosamente sulla faccia esterna del palo. Il nervosismo cresce, testimoniato dalla furente protesta ospite che chiede a gran voce l'ausilio del FVS per un presunto colpo a palla lontana subìto da Tommaso Misitano, ma le immagini non supportano la sanzione. Al tramonto della frazione è ancora la compagine lombarda a sprecare l'occasione monumentale per il pari: una sponda intelligente dello stesso Misitano libera Federico Ghislandi nel cuore dell'area, ma il suo destro ravvicinato esalta il riflesso prodigioso di Richard Harrasser, che blinda il vantaggio.

Il duplice fischio rimanda le squadre negli spogliatoi su un risultato che lascia l'amaro in bocca alla compagine bergamasca. Nel secondo tempo servirà la medesima ferocia agonistica mostrata dopo lo svantaggio, unita però a quel pizzico di cinismo e fortuna venuti meno in questi primi quarantacinque minuti, per scardinare il fortino eretto dal Sorrento. L'Under 23 ha ampiamente dimostrato di avere le geometrie e i mezzi per ribaltare la contesa, ma dovrà prestare la massima attenzione a non prestare il fianco alle letali ripartenze orchestrate in tandem da Sabbatani e Christian D'Ursi.

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Sezione: Serie C / Data: Dom 19 aprile 2026 alle 21:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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