L’Atalanta si muove per dare stabilità al proprio futuro, ma il primo tentativo non ha prodotto l’effetto sperato. Nella giornata di ieri, infatti, la dirigenza nerazzurra ha incontrato Raffaele Palladino per discutere un possibile prolungamento di contratto, con l’idea di legarlo al club fino al 30 giugno 2029.

Una proposta importante, pensata per lanciare un segnale forte di continuità dopo le turbolenze vissute un anno fa con Gian Piero Gasperini. Un addio lungo e complicato, fatto di ripensamenti e comunicazioni poco lineari, che ha lasciato il segno nell’ambiente bergamasco.

Proprio per evitare nuovi scossoni, la società era convinta di avere argomenti solidi per arrivare rapidamente a un accordo. Tuttavia, il sì di Palladino non è arrivato. Il tecnico ha preferito prendere tempo, senza chiudere le porte ma nemmeno accettare subito la proposta.

Una scelta che non sembra legata alla bontà del progetto, ritenuto valido nel breve periodo, anche alla luce di un contratto già in essere fino al 2027. Piuttosto, l’allenatore vuole valutare con attenzione le prossime evoluzioni prima di impegnarsi a lungo termine.

La situazione resta dunque aperta. Nei prossimi giorni potrebbero esserci nuovi contatti, ma intanto emerge una certa prudenza da parte di Palladino, forse anche alla luce di esperienze recenti, come la parentesi con la Fiorentina, chiusa dopo una firma seguita da una risoluzione anticipata.

Curioso, inoltre, il cambio di prospettiva rispetto al passato: se Gasperini aveva più volte chiesto un rinnovo lungo senza ottenerlo, questa volta è il club a proporlo, trovando però un interlocutore meno convinto del previsto.

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 17 marzo 2026 alle 10:30 / Fonte: Tuttomercatoweb
Autore: Daniele Luongo
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