La vera rivoluzione dell'Atalanta si giocherà a centrocampo. Con Maurizio Sarri in panchina e il 4-3-3 come nuovo credo tattico, la mediana nerazzurra è il cantiere più urgente dell'estate bergamasca. E il primo nome finito sul taccuino di Cristiano Giuntoli, rivelato da Alfredo Pedullà intervenuto a Sportitalia Mercato, è quello di Lucas Da Cunha: centrocampista francese del Como, capitano e pilastro di una squadra che ha appena conquistato la Champions League. Il problema è che il Como non vuole cedere il suo uomo e, almeno per ora, quella pista sembra in salita.

IL 4-3-3 CHE CAMBIA TUTTO - L'arrivo di Sarri a Bergamo non è una semplice sostituzione di allenatore: è una svolta culturale, un cambio di paradigma che liquida dieci anni di difesa a tre e abbraccia senza riserve il dogma sarriano. Il 4-3-3 — con il suo bisogno di un regista classico, di mezzali di qualità e di un centrocampo capace di gestire ritmo e possesso — ridisegna completamente il profilo dei giocatori che serviranno. La partenza di Ederson verso il Manchester United libera risorse e obbliga la società ad agire con decisione sul mercato. Come già documentato nell'approfondimento dedicato a Sarri e la rivoluzione tattica nerazzurra, il reparto che subirà la metamorfosi più profonda è proprio la mediana.

DA CUNHA, IL PROFILO GIUSTO MA LA PISTA SBAGLIATA - Lucas Da Cunha incarnerebbe alla perfezione le caratteristiche richieste dal nuovo sistema. Il centrocampista franco-portoghese, classe 2001, è uno dei migliori interpreti del ruolo in Serie A e ha trascinato il Como fino alla storica qualificazione europea: 129 presenze in maglia lariana, venti gol, la fascia di capitano al braccio. Un profilo maturo, di personalità, capace di fungere da motore e anima di uno spogliatoio. Tutto quello che Sarri cerca in mediana. Ma il Como non ci sta e non ha intenzione di trattare. Il club di Cesc Fàbregas punta a blindare il proprio leader in vista di un'avventura in Champions League che non ha precedenti nella storia del club: cedere il capitano alla vigilia di una stagione simile significherebbe inviare un segnale devastante all'ambiente. Da Cunha resta sul Lago di Como, almeno per ora.

IL CANTIERE È APERTO - La pista Da Cunha si raffredda ma la ricerca non si ferma. Giuntoli ha già altri nomi sul taccuino — come emerge dall'articolo dedicato alla caccia al centrocampo tra Serie A e mercato estero — e l'estate è ancora lunga. Il nuovo direttore sportivo nerazzurro sa bene che costruire la mediana giusta sarà il lavoro più delicato di questo mercato: non si tratta solo di trovare giocatori di qualità, ma di trovare i profili compatibili con il sistema di gioco che il Comandante ha sempre preteso senza deroghe. Un regista, due mezzali, un equilibrio preciso: la rivoluzione sarriana parte dal centrocampo e lì si deciderà la stagione.

UN'ESTATE DA COSTRUTTORI - Il fallimento della pista Da Cunha è, in fondo, la conferma che questo mercato non sarà semplice. La Dea si presenta con argomenti forti — un progetto ambizioso, Giuntoli dietro la scrivania, Sarri in panchina — ma deve fare i conti con la concorrenza di club che possono offrire la Champions League, un palcoscenico che Bergamo, almeno per questa stagione, non può garantire. Il cantiere è aperto, i muri non sono ancora stati alzati: giugno è appena cominciato.

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Sezione: Primo Piano / Data: Ven 05 giugno 2026 alle 00:08
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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