L'addio di Marten de Roon continua a produrre onde d'urto a Bergamo, e l'ultimo episodio ha assunto contorni clamorosi: l'imprenditore Fabio Acquaroli ha dato alle fiamme la maglia dell'ormai ex capitano nerazzurro, affidando poi a un filmato di oltre tre minuti le ragioni di una scelta destinata a far discutere a lungo.

IL VALORE DI QUELLA MAGLIA - A rendere il gesto ancora più significativo è la provenienza dell'indumento. Non un capo qualsiasi acquistato in negozio, ma un cimelio aggiudicato per duemila euro durante un'asta di beneficenza, il cui ricavato era destinato al reparto di Pediatria dell'Ospedale Papa Giovanni di Bergamo. Un dettaglio che nel racconto affidato al video assume un peso specifico enorme, perché racconta il livello di attaccamento che legava quel tifoso al giocatore prima della rottura.

DIECI ANNI E POI LA CAPITALE - All'origine dell'amarezza c'è la decisione dell'olandese di lasciare la Lombardia dopo un decennio per accasarsi alla Roma di Gian Piero Gasperini – come racconta il Corriere di Bergamo – ossia proprio l'allenatore che a Zingonia lo aveva avuto a disposizione per gran parte di quel percorso. Un passaggio che de Roon aveva accompagnato con un lungo messaggio video rivolto alla tifoseria e alla città che gli aveva conferito la cittadinanza onoraria.

UNA PIAZZA SPACCATA IN DUE - Il congedo, però, non ha ricucito nulla: la base nerazzurra si è divisa nettamente. Da un lato ci sono quanti riconoscono a un professionista di 35 anni il diritto di inseguire l'ultima occasione per misurarsi ancora ad alti livelli, obiettivo che il centrocampista stesso ha dichiarato di voler dimostrare di poter raggiungere. Dall'altro, invece, si collocano coloro che non hanno digerito né la destinazione né il modo in cui la separazione è maturata, giudicato distante dal tono che dieci anni di militanza avrebbero meritato.

SABATO IL PRIMO INCROCIO - Il calendario, come spesso accade, ha deciso di non concedere tempi di raffreddamento. Sabato 5 settembre le due squadre si affrontano all'Olimpico, con l'ex capitano che potrebbe ritrovarsi di fronte ai suoi ex compagni a poche settimane dal trasferimento. Un contesto che carica la sfida di significati che vanno ben oltre i tre punti in palio, come sa bene anche Sarri.

Resta il fatto, difficile da archiviare: una maglia nata per aiutare un reparto pediatrico è finita in cenere. E la ferita, dalle parti di Bergamo, sembra ancora del tutto aperta.

© Riproduzione Riservata

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 04 settembre 2026 alle 16:59
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture