Ci sono legami che il calcio non riesce a spezzare, e quello tra Gian Piero Gasperini e Bergamo è uno di questi. L'allenatore piemontese, oggi al timone della Roma dopo nove stagioni sulla panchina nerazzurra, giovedì sera è tornato nella città che lo ha cresciuto come tecnico di livello europeo, ospite fisso del torneo di tennis e padel organizzato da Giovanni Licini per l'Accademia dello Sport per la Solidarietà. Un appuntamento al quale tiene da dieci anni, un rito immutabile che racconta meglio di qualsiasi dichiarazione quanto il Gasp si senta ancora parte di Bergamo.
UN RITORNO CARICO DI EMOZIONI - L'accoglienza riservatagli non ha sorpreso nessuno: il calore dei presenti era lo stesso di quando guidava l'Atalanta nelle notti di Champions, di Europa League, di scudetti sfiorati. Gasperini lo sa, e lo porta con sé come un privilegio: «L'amicizia, il rispetto e il legame non finiscono mai, rimangono ferrei per tutta la vita. Ho vissuto nove anni a Bergamo e sono stati splendidi, non solo dal punto di vista sportivo, ma anche dal punto di vista umano». Poi lo sguardo sui cinquant'anni di storia dell'Accademia, sugli oltre 3,3 milioni di euro devoluti in beneficenza nel corso dei decenni: «Siete voi i veri vincitori di coppe e scudetti. Ormai sono un "associato" e non vi libererete di me», ha concluso, ridendo.
LA GENEROSITÀ CHE NON DIMENTICA - Il legame tra Gasperini e l'Accademia dello Sport per la Solidarietà va però ben oltre la presenza ai tornei: nel 2025 il tecnico aveva devoluto interamente all'associazione l'assegno del Premio Bearzot, e poco dopo aveva contribuito a raccogliere circa 28mila euro attraverso un'asta benefica con la vendita del proprio vino. Gesti concreti da parte di un uomo che in Bergamo ha trovato qualcosa che va oltre il lavoro: «È straordinaria la generosità di Bergamo e della sua gente, che riesce sempre a essere vicino alle persone meno fortunate. E anche lo sport in questo diventa utile».
L'ADDIO ALL'ATALANTA E LA COSCIENZA A POSTO - Inevitabile, nel corso della serata, il capitolo sulla separazione dalla Dea e sulla nuova vita giallorossa. Gasperini non si sottrae e parla con la serenità di chi ha fatto le scelte giuste al momento giusto: «Ho ritenuto che a Bergamo il percorso fosse arrivato a un momento in cui non c'erano più le condizioni per continuare. Ho cercato di lasciare l'Atalanta nel punto più alto, con il parco giocatori più forte possibile, in modo che potesse continuare a fare la storia. Ho la coscienza a posto, sono andato via con il massimo rispetto di tutti». La Roma, dal canto suo, non è stato un ripiego: portarla al terzo posto e riagganciare la Champions League dopo anni di assenza è un risultato che il tecnico definisce con orgoglio «l'inizio di una storia diversa».
IL MERCATO ESTIVO E MANCINI - Incalzato sul calciomercato che verrà, Gasperini sceglie la via della chiarezza: «È fondamentale tenere lo zoccolo duro, un gruppo che ha lottato fino al novantesimo della fine del campionato con una voglia straordinaria di raggiungere l'obiettivo. È uno zoccolo duro sul quale pensare di inserire giocatori che possano ancora migliorarlo». Su Gianluca Mancini, corteggiato dall'Inter, la risposta è netta e quasi divertita: «Lui è fondamentale, gliel'ho detto: l'Inter può fare quello che vuole, ma se il giocatore vuole rimanere, rimane».
BATTUTA SUL ROLAND GARROS - A margine, spazio anche per una parentesi tennistica e un pizzico di campanilismo romanista: interpellato sul bel momento di Flavio Cobolli al Roland Garros, tifoso e giocatore nelle giovanili della Roma, Gasperini ha sorriso: «Tutti tifiamo per lui al Roland Garros, anche se giocherà contro un altro italiano. Lui è peraltro un calciatore straordinario: l'ho visto palleggiare benissimo. Se prenderà un anno sabbatico lo proveremo in campo con noi. Forza, è l'anno della Roma!».
IL PROSSIMO APPUNTAMENTO - L'estate bergamasca si preannuncia ricca di appuntamenti sportivi e di mercato: Gasperini e l'Accademia si ritroveranno il 12 giugno alla Fiera di Bergamo per la Cena di Gala conclusiva della 50ª edizione del torneo. Venerdì sera, invece, il gran finale alla Cittadella dello Sport con tutte le ultime sfide in programma. Bergamo aspetta. Il Gasp ci sarà.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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