Il cerchio si è chiuso. Nella giornata di martedì 9 giugno l'Atalanta ha comunicato ufficialmente l'esonero di Raffaele Palladino, sciogliendo il nodo che da settimane teneva in sospeso l'intera operazione legata al suo successore. Il comunicato del club ha messo la parola fine a un rapporto durato una sola stagione, aprendo definitivamente la strada all'era di Maurizio Sarri. E secondo quanto riferisce Gianluca Di Marzio, l'annuncio ufficiale del Comandante è atteso entro venerdì.

IL NODO SCIOLTO - La trattativa per la risoluzione del contratto di Palladino — legato alla Dea fino al giugno 2027 — aveva richiesto settimane di lavoro silenzioso. Sul bilancio nerazzurro pesava già il contratto di Ivan Juric, esonerato nel corso della stagione dopo sole undici giornate: la prospettiva di pagare contemporaneamente tre allenatori era uno scenario che l'Atalanta voleva evitare con ogni mezzo. Le parti hanno lavorato a una soluzione consensuale, ma quando l'accordo non è arrivato nei tempi richiesti, il club ha scelto la via dell'esonero formale. Il protocollo era stato chiaro fin dall'inizio: Sarri non sarebbe stato annunciato finché il predecessore non fosse stato formalmente fuori. Adesso lo è.

L'ATTESA È FINITA - Il Comandante ha il contratto in tasca da settimane: un triennale fino al 2029 da circa 3 milioni netti a stagione, firmato in silenzio mentre si attendeva la chiusura della pratica Palladino. L'Atalanta ha scelto Sarri per costruire un progetto pluriennale, con Cristiano Giuntoli al fianco come direttore sportivo: la stessa coppia che ha già lavorato insieme al Napoli, quando il Comandante portò gli azzurri a vincere lo scudetto nel 2022-23. Un sodalizio collaudato, rimesso insieme per rilanciare una Dea reduce da una stagione al di sotto delle aspettative.

L'ERA SARRI COMINCIA ADESSO - L'annuncio ufficiale, secondo Di Marzio, è questione di ore: entro venerdì Bergamo avrà il suo nuovo allenatore, e con lui il via libera definitivo a un mercato già impostato nelle grandi linee. La rivoluzione tattica — dal 3-4-2-1 di Gasperini al 4-3-3 sarriano — ha bisogno di innesti precisi in ogni reparto, dal regista alle mezzali, dal terzino destro alle ali. Giuntoli sta già lavorando su più fronti. Ma il primo passo, quello che sblocca tutto, è proprio questo: il Comandante sulla panchina nerazzurra, ufficiale e operativo. L'attesa è finita.

© Riproduzione Riservata

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 10 giugno 2026 alle 00:22
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture