La Gazzetta dello Sport ha provato, nella sua edizione cartacea di oggi, a ricostruire i fatti in merito al deferimento con richiesta di 20 giorni di squalifica per il tecnico dell'Atalanta Gian Piero Gasperini, in seguito alla violazione dell'art.3 comma 3 del codice. 

NESSUNA INTERRUZIONE - "L’episodio risale al 7 febbraio: a Zingonia, come avvenuto molte altre volte senza problemi, si è presentato un ispettore di Nado Italia per una verifica antidoping “out of competition”. Il classico controllo a sorpresa, quel giorno fu svolto su quattro calciatori nerazzurri, senza prolemi. Poi però il test di Robin Gosens - il nome del giocatore non è stato reso noto - secondo l’accusa sarebbe stato interrotto da Gasperini e poi completato solo a fine allenamento, grazie alla“mediazione” del medico sociale. Con esito dell’esame negativo anche per il tedesco, come per i compagni", riferisce la rosea. "Gosens quel giorno avrebbe avuto difficoltà a fare pipì (aveva riempito solo mezzo campione) e dunque il tecnico avrebbe chiesto di posticipare il test a dopo l’allenamento". 

Sezione: Rassegna Stampa / Data: Mer 14 aprile 2021 alle 10:27
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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