Il confronto tra la classifica attuale e quella dello scorso campionato dopo lo stesso numero di turni consegna un verdetto netto: la Lazio di Gennaro Gattuso è la squadra che ha compiuto il balzo più consistente, con sette punti in più rispetto a dodici mesi fa. All'estremo opposto, il Napoli di Massimiliano Allegri paga il passivo più pesante dell'intera Serie A.

IL SALTO DEI BIANCOCELESTI - Tre vittorie e un pareggio in quattro uscite: un avvio che, considerate le difficoltà attraversate dal club nell'ultimo periodo, ha del clamoroso. Quota dieci punti significa aver più che raddoppiato il bottino della stagione precedente allo stesso punto del calendario. Dietro ai capitolini, per entità del progresso, si segnalano il Lecce con cinque lunghezze guadagnate e il Sassuolo con quattro.

LE DUE CAPOLISTA - In vetta comandano a punteggio pieno la Roma di Gian Piero Gasperini e l'Inter di Cristian Chivu, entrambe a dodici. Ma il miglioramento non è identico: i giallorossi hanno tre punti in più della passata annata, i nerazzurri addirittura sei, un dato che si spiega con la partenza balbettante del 2025/26, quando incassarono due sconfitte nelle prime quattro. Progresso da tre punti anche per il Como di Cesc Fàbregas, che a dieci lunghezze conferma la crescita graduale del proprio percorso.

LA JUVENTUS DI SPALLETTI - Tra le note stonate spicca il rendimento bianconero. A quota sette, Luciano Spalletti ha fatto peggio di quanto avesse ottenuto un anno fa, con un passivo di tre punti. Un dato che pesa in una piazza dove il paragone con il passato recente è inevitabile.

IL TRACOLLO DEL NAPOLI - Il rosso più profondo, però, appartiene ai campani: sei punti in meno rispetto alla seconda annata targata Antonio Conte. Poco distante il Bologna di Domenico Tedesco, fermo a un solo punto dopo un pareggio e tre sconfitte, con un differenziale negativo di cinque. Situazione meno grave ma comunque in flessione per il Milan di Rúben Amorim, che perde una lunghezza, e per l'Udinese, a meno tre.

IL CENTRO DELLA GRADUATORIA - Nella fascia intermedia il Cagliari guadagna due punti salendo a quota nove, mentre l'Atalanta si ferma a sei con un passivo di due. La Fiorentina, ferma a tre, migliora di una sola unità il proprio avvio. Restano fuori dal raffronto le tre neopromosse Frosinone, Monza e Venezia, che dodici mesi fa militavano in cadetteria.

Un quadro che premia chi ha cambiato pelle e punisce chi contava sulla continuità. La classifica dopo quattro giornate di campionato, del resto, è solo il primo indizio.

© Riproduzione Riservata

Sezione: Serie A / Data: Mar 15 settembre 2026 alle 13:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture