Juventus-Atalanta di domenica 20 settembre alle 18 è una partita con più ex di quanti ne racconti la lista ufficiale. Il più evidente è Teun Koopmeiners, il più illustre è Maurizio Sarri, il più curioso è Franck Kessie, che alla Juventus non è mai arrivato ma che l'estate scorsa la aspettava.

KOOPMEINERS - Tre stagioni a Bergamo, dal 2021 al 2024, chiuse con la vittoria dell'Europa League di Dublino e con il passaggio alla Juventus per una cifra superiore ai cinquanta milioni: l'olandese è stato uno dei simboli dell'Atalanta di quegli anni, centrocampista da doppia cifra e da grandi partite. A Torino ha faticato a ripetersi; domenica a Sassuolo ha giocato dall'inizio ed è uscito al 71', nella mediana senza Locatelli in cui Spalletti lo considera un titolare.

SARRI - Il tecnico nerazzurro ha guidato la Juventus nella stagione 2019-20, vincendo lo scudetto e lasciando l'incarico in agosto dopo l'eliminazione dalla Champions: il suo ritorno all'Allianz da avversario è il primo con l'Atalanta. Un ex che non ha mai nascosto quanto quell'anno lo abbia segnato, e che oggi guida una squadra in cui l'Allianz è teatro di ricordi recenti e opposti, dallo 0-4 del marzo 2025 all'1-1 di un anno fa.

KESSIE - L'ivoriano, presentato a Bergamo l'8 settembre, è stato accostato a lungo alla Juventus nel corso dell'estate: il suo agente ha raccontato che aveva aspettato i bianconeri, prima di scegliere l'Atalanta che lo aveva fatto sentire desiderato. Domenica potrebbe trovarsi contro la squadra che non lo ha chiamato, con la caviglia da verificare dopo l'ora giocata a denti stretti col Cagliari. Insieme a Maurizio Sarri, è il volto nerazzurro con più motivi personali; per la Juve in emergenza, Koopmeiners è quello con più responsabilità.

Tre ex, tre motivi diversi. All'Allianz nessuno dei tre giocherà una partita qualunque.

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Sezione: L'angolo degli ex / Data: Mar 15 settembre 2026 alle 08:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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