Seguire una squadra di Serie A nella stagione 2026/27 costa più che in qualsiasi altro grande campionato europeo: la media dei prezzi massimi degli abbonamenti si attesta a 1.910 euro, con alcune società che per il rinnovo nelle zone più esclusive dello stadio superano i 3.500 euro. Un quadro polarizzato, in cui le curve restano nella maggior parte dei casi accessibili mentre i settori premium corrono.

IL PREZZO DELLO STADIO - I numeri arrivano dalla rilevazione effettuata da La Gazzetta dello Sport e ripresa da diverse testate sportive. Il dato che colpisce non è tanto il valore assoluto quanto il confronto internazionale: nessuno dei cinque tornei di vertice del continente presenta una media così elevata sui tagliandi stagionali più cari. La forbice interna, però, resta ampia, perché le tariffe popolari continuano a garantire un accesso sostenibile.

COME FUNZIONA LA VENDITA - Il percorso commerciale è ormai identico quasi ovunque in Italia. Si parte dalla prelazione riservata a chi era già abbonato, con tariffa agevolata; segue la finestra dedicata a chi desidera cambiare posto; infine si apre la vendita libera, fino a esaurimento dei posti rimasti. Un iter che dilata i tempi della decisione, ma che consente anche di programmare per tempo l'uscita di cassa dell'intera annata.

QUANTO COSTA LA PAY TV - Il capitolo televisivo pesa quasi quanto una seconda voce di bilancio. Per assistere all'intero campionato e alle competizioni continentali servono almeno 668,80 euro l'anno – secondo l'analisi elaborata da Calcio e Finanza – somma che nasce dalla combinazione di tre servizi: 379 euro per DAZN Full, 239,90 euro per NOW con vincolo dodicimensile a 19,99 euro mensili, e 49,90 euro annui per Prime Video. Il conteggio prende in esame per ogni piattaforma l'opzione più economica, esclusi i pacchetti abbinati alla connessione domestica, spalmando su dodici mesi le formule annuali. Chi si accontenta del solo campionato può fermarsi ai 379 euro dell'abbonamento a DAZN.

IL CONTO COMPLESSIVO - Sommando le due voci principali si arriva a superare i 2.500 euro l'anno per chi vuole essere presente sia sugli spalti sia davanti allo schermo. Ma nei settori di pregio, dove il tagliando stagionale sfonda il tetto dei 3.500 euro, il totale può oltrepassare quota 4.000. E si tratta di una base di partenza, calcolata prima ancora di aggiungere qualsiasi altra spesa. Il costo minimo per vedere tutto il campionato, insomma, è soltanto una parte del problema.

LE VOCI NASCOSTE - Restano fuori dal calcolo le uscite più difficili da preventivare: le trasferte, i gadget, il merchandising ufficiale acquistato in negozio o sullo shop online. E c'è un ulteriore moltiplicatore, spesso sottovalutato: quando la passione riguarda più componenti dello stesso nucleo familiare, tra biglietti, abbonamenti condivisi e viaggi il totale si moltiplica.

UNA SPESA CONCENTRATA - C'è infine un aspetto che riguarda il calendario più che l'importo. Il rinnovo del posto allo stadio e la sottoscrizione dei pacchetti annuali tendono a concentrarsi in poche settimane, trasformando quella che sulla carta è una spesa distribuita su nove mesi di calcio giocato in un esborso immediato. Ecco perché le piattaforme che si dividono il calcio in streaming puntano sempre più sulle formule mensilizzate.

Il tifo, in fondo, resta una scelta emotiva. I numeri, però, chiedono di essere programmati con un certo anticipo.

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Sezione: I numeri / Data: Mar 15 settembre 2026 alle 09:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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