Nuovo colpo alla pirateria audiovisiva. La Guardia di Finanza ha smantellato a Crotone tre centrali di distribuzione illegale del segnale IPTV, il cosiddetto “pezzotto”, individuando circa 2.800 utenti che accedevano abusivamente a contenuti televisivi a pagamento in 43 province italiane.

L’indagine ha portato alla denuncia di quattro gestori per violazione del diritto d’autore, della proprietà intellettuale e autoriciclaggio. Sequestrati beni per circa 650 mila euro, somma ritenuta frutto dell’attività illecita e in parte reinvestita anche in criptovalute.

Secondo gli investigatori, gli abbonamenti pirata venivano venduti a prezzi compresi tra 10 e 40 euro e includevano persino un servizio di assistenza clienti attivo 24 ore su 24. Determinante per le indagini è stata l’analisi di alcuni bonifici con causali riconducibili a software utilizzati per la visione illegale di contenuti in streaming.

Nei prossimi giorni gli utenti identificati riceveranno sanzioni amministrative che possono variare da 154 fino a 5.000 euro nei casi più gravi.

Soddisfazione è stata espressa dai principali operatori del settore. Dazn, Sky e Lega Serie A hanno sottolineato come l’operazione dimostri che l’utilizzo del pezzotto non è più anonimo e che chi usufruisce di servizi illegali rischia conseguenze economiche e legali sempre più pesanti. Luigi De Siervo, amministratore delegato della Lega Serie A, ha ribadito la volontà di proseguire la battaglia contro la pirateria, annunciando possibili azioni legali nei confronti degli utenti identificati.

Sezione: Serie A / Data: Sab 13 giugno 2026 alle 08:45 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Daniele Luongo
vedi letture