Ci sono partite che valgono più dei tre punti messi in palio, crocevia fondamentali capaci di indirizzare l'umore e le prospettive di un'intera stagione. Per l'Atalanta Under 23, il lunch-match di oggi a Caravaggio rappresenta esattamente questo: l'occasione d'oro per trasformare la scintilla di Casarano in un fuoco vivo. Ricevere la Salernitana, nobile decaduta e attuale quarta forza del campionato, non è solo un esame di maturità, ma una chance irripetibile per darsi uno slancio emotivo e rientrare prepotentemente in quella zona playoff che dista una sola lunghezza.

L'IMPULSO DELLA CONTINUITÀ - Il blitz in terra pugliese ha avuto il merito di interrompere l'emorragia di tre sconfitte consecutive, restituendo ossigeno e autostima a un gruppo che rischiava di avvitarsi in una crisi pericolosa. Ora, però, serve la prova del nove. Con 25 punti in cassaforte e un margine di sicurezza di quattro lunghezze sui playout, i nerazzurri cercano quella continuità di rendimento che è spesso mancata. Battere una "big" significherebbe non solo blindare la classifica, ma lanciare un messaggio chiaro al campionato: la Dea è guarita e vuole recitare un ruolo da protagonista nella volata finale.

UN GIGANTE DAI PIEDI D'ARGILLA - L'avversario di giornata incute rispetto per blasone e posizione (39 punti), ma arriva a Caravaggio con le gomme sgonfie - presenta la gara L'Eco di Bergamo -. La Salernitana, partita con il turbo, ha smarrito la bussola nel 2026: il nuovo anno ha portato in dote solo amarezze, con il brutto ko contro il Siracusa e il pareggio sterile col Cosenza. Una flessione tecnica acuita da un'infermeria affollata che priva i campani di pedine cardine come Inglese, Carriero, Arena, Tascone e Cabianca. Per i ragazzi di Bocchetti, trovarsi di fronte una corazzata ferita e in cerca di identità potrebbe rappresentare il vantaggio tattico decisivo.

VENDICARE LA LEZIONE DELL'ANDATA - Nella mente dei nerazzurri c'è ancora il ricordo agrodolce del match d'andata. Una sconfitta per 1-0 che brucia ancora, non tanto per il risultato, quanto per la dinamica: l'Atalanta dominò il gioco peccando di cinismo, punita inesorabilmente dall'esperienza dei granata alla prima disattenzione. Quella partita fu il manifesto della differenza tra "giocare bene" e "saper vincere". Oggi serve una sintesi: la freschezza atletica dei giovani bergamaschi dovrà sposarsi con quel pragmatismo necessario per non vanificare la mole di gioco prodotta.

LE SCELTE DI BOCCHETTI - Sul fronte formazione, il tecnico nerazzurro conferma il dogma del 3-4-2-1, pur dovendo rinunciare ancora a Misitano. La buona notizia è il recupero di Obric (smaltita la febbre) e il rientro di Steffanoni dalla Nazionale U19. Davanti a Vismara, la linea difensiva vedrà Guerini e Navarro, con il ballottaggio al centro tra Comi e lo stesso Obric. In mezzo al campo Panada avrà le chiavi della regia, affiancato probabilmente da Pounga, apparso in palla domenica scorsa. In avanti, tutti gli occhi sono puntati su Cissé: sbloccatosi a Casarano con la prima rete stagionale, l'attaccante cerca continuità supportato dalla fantasia di Vavassori e da uno tra Manzoni e Cortinovis. L'alternativa tattica resta l'assetto "leggero", con Vavassori falso nove e l'inserimento di Cassa sulla trequarti.

In un orario insolito, tra un boccone e l'altro, l'Atalanta U23 è chiamata a divorare le sue paure e a sedersi al tavolo delle grandi. Perché vincere oggi vorrebbe dire una sola cosa: il futuro è adesso.

Sezione: Serie C / Data: Dom 18 gennaio 2026 alle 08:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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