C'è chi lascia il segno non solo per i risultati ottenuti sul campo, ma per lo stile e l'impronta che riesce a dare alla propria carriera, tanto da diventare un termine di paragone. È il caso di Raffaele Palladino, ormai consacrato come uno dei tecnici più influenti del panorama italiano, tanto da essere citato come "modello" anche da chi ha appena cambiato casacca. Luca Caldirola, fresco di trasferimento record dalla Folgore Caratese al Benevento, ha subito scomodato un paragone illustre per descrivere il suo impatto con il nuovo allenatore, Antonio Floro Flores.

IL PARAGONE ILLUSTRE - Parlando ai microfoni di Ottopagine.it, il difensore classe 1991 non ha usato giri di parole dopo il primo incontro con il tecnico dei sanniti. «Sì, l'ho appena incontrato, ci siamo scambiati due chiacchiere», ha esordito l'ex capitano del Monza. Poi, l'investitura che chiama in causa direttamente l'attuale guida tecnica della Dea: «Non lo conosco a livello di campo, però vedendolo da fuori mi ricorda un po' il primo Palladino».

UN BENCHMARK DI SUCCESSO - Le parole di Caldirola hanno un peso specifico notevole. Il difensore conosce bene Palladino, avendo condiviso con lui l'esperienza a Monza che ha lanciato l'allenatore nel grande calcio. Rivedere in Floro Flores "il primo Palladino" significa intravedere quelle stigmate di predestinato, quella fame e quella visione moderna che hanno permesso al mister nerazzurro di bruciare le tappe e approdare in una piazza prestigiosa come Bergamo.

FUTURO GARANTITO - La profezia di Caldirola è netta: «Sicuramente sono convinto che abbia un ottimo futuro davanti a sé». Se il percorso di Floro Flores ricalcherà anche solo in parte quello del suo collega citato, il Benevento potrà dormire sonni tranquilli. Per Palladino, invece, è l'ennesima conferma di uno status raggiunto: essere diventato l'unità di misura per il talento in panchina.

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Sezione: Altre news / Data: Gio 08 gennaio 2026 alle 23:43
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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