Un lampo, anzi un blitz. Come quelle giocate che spesso hanno caratterizzato la carriera di Josip Ilicic. Alcune telefonate, qualche dettaglio e un sì che rischia di rimanere scolpito nella storia dell'Atalanta. Così è iniziato tutto tra lo sloveno e la società nerazzurra, che in quel momento stava cercando un giocatore in grado di fare la differenza, ma soprattutto necessario e funzionale al gioco di Gian Piero Gasperini. Sì, perché il tecnico di Grugliasco vuole sempre giocatori che si adattino nel modo corretto al suo 3-4-1-2 che ha già fatto scuola. Non solo, serviva un giocatore esperto in grado di poter trascinare la squadra nei momenti complicati, anche in Europa League.

I nerazzurri nella stagione 2016-2017 arrivano dal quarto posto in campionato. Ben 72 punti conquistati e qualificazione in Europa in tasca, che manca ormai da anni. Da circa 30 per la precisione, l'occasione è davvero storica. Serve però qualcuno in grado di poter accendere le speranze e dare quel tocco di genio necessario a una squadra solida e compatta, ma a cui manca qualcosa per fare il definitivo salto. La figura ideale è quella di Josip Ilicic, che arriva dalla solita stagione altalenante e deve assolutamente riscattarsi. La Fiorentina lo sta per cedere alla Sampdoria, sembra ormai tutto fatto.

Il mercato, però, ha le sue certezze: non si è mai sicuri di nulla finché non c'è la firma. I doriani spingono, ma i nerazzurri si inseriscono all'ultimo minuto. Anche se il corteggiamento durava da un bel po', praticamente da gennaio. Come spesso accade in questi casi la trattativa è davvero veloce: qualche telefonata tra Sartori, Gasperini e Kurtic, connazionale di Ilicic e centrocampista dell'Atalanta (il procuratore è anche lo stesso), qualche rialzo e l'accordo definitivo. Lo sloveno 'genio e sregolatezza' è dell'Atalanta.

I momenti difficili sono arrivati anche in nerazzurro, con l'infezione che lo ha tenuto tanto fuori dal campo ma che allo stesso tempo gli ha permesso di vedere il calcio, ma soprattutto la vita, in maniera differente. Chissà cosa avrà pensato durante il primo gol in Champions League contro il Valencia, mentre scivolando sulle ginocchia ammirava San Siro in delirio. "Più invecchio e più divento forte", dice spesso a chi gli chiede come ha fatto a fare quella determinata giocata. Non importa se scherza o meno, anche perché il Professore è rinato e ha iniziato ad insegnare calcio a tutti.

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Un post condiviso da Josip Ilicic Jojo (@ilicic72) in data: 26 Gen 2020 alle ore 6:52 PST

Sezione: Altre news / Data: Mar 31 marzo 2020 alle 19:00 / Fonte: Patrick Iannarelli
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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