Nemmeno il blasone di una leggenda basta a comprarsi il tempo nel tritacarne del Santiago Bernabéu. La notizia dell'esonero di Xabi Alonso, consumatosi dopo appena otto mesi dal suo arrivo sulla panchina più prestigiosa del mondo, ha travalicato i confini della Liga per trasformarsi in un caso di studio internazionale. La scelta della dirigenza blanca di affidare la guida tecnica ad Alvaro Arbeloa non ha solo scosso l'ambiente madridista, ma ha generato un'ondata di stupore che ha colpito anche i vertici dei club rivali in Champions League, lasciando interrogativi inquietanti sulla pazienza nel calcio moderno.

L'INCREDULITÀ BAVARESE – La reazione più netta e priva di filtri arriva dalla Germania, terra dove Alonso aveva incantato alla guida del Bayer Leverkusen. Christoph Freund, direttore sportivo del Bayern Monaco, non ha usato mezzi termini durante la sua conferenza stampa, definendo la situazione ai limiti dell'assurdo. "Sono rimasto molto sorpreso", ha ammesso il dirigente bavarese. "Xabi è un allenatore eccezionalmente bravo, il lavoro svolto a Leverkusen parlava per lui. Non sta a me giudicare le dinamiche di Madrid, ma è un po' folle che tutto questo accada in così poco tempo. Il mondo del calcio a volte si evolve a una velocità insensata". Parole che suonano come un monito sulla volatilità dei progetti tecnici, anche quando coinvolgono profili di primissima fascia.

IL FAIR PLAY DEI RIVALI – Anche dalla Catalogna, solitamente poco incline alla solidarietà verso la capitale, arrivano segnali di perplessità. Deco, direttore sportivo del Barcellona, pur mantenendo il focus sulle questioni blaugrana, non ha potuto esimersi dal commentare l'accaduto, sottolineando la crudeltà del mestiere. "Noi ci concentriamo sul nostro percorso", ha premesso l'ex fantasista, "ma sappiamo bene che la pressione in club come Barcellona e Real Madrid è soffocante. Quando i risultati non arrivano, l'allenatore è sempre il primo a pagare. Resta comunque sorprendente, perché il lasso di tempo concesso è stato davvero minimo".

LA GIOSTRA IMPAZZITA – L'esonero di Alonso diventa così l'ennesima prova che nel calcio d'élite il concetto di "progetto" rischia di diventare una parola vuota. Se un tecnico capace di rivoluzionare la Bundesliga viene bruciato in meno di una stagione, la soglia di tolleranza si è abbassata a livelli critici. Ora tocca ad Arbeloa tentare di domare una panchina che scotta più di un vulcano, mentre l'Europa osserva e si interroga su dove stia andando questo sport.

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Sezione: Calcio Estero / Data: Mer 14 gennaio 2026 alle 20:07
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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