Il Ponte San Pietro Mapello riparte da un organico che non ha eguali per carta d'identità: nell'elenco dei tesserati per la nuova stagione un solo nome appartiene alla decade Novanta, quello del capitano Marco Zambelli, mentre per tutti gli altri l'anno di nascita comincia con il due. Un'anomalia che è in realtà una scelta, come racconta il neodirettore sportivo Giuseppe Nervi in un'intervista concessa a L'Eco di Bergamo.

UN'ETÀ MEDIA DA RECORD - Il dirigente non prova a nascondere il dato, anzi lo rivendica: «Si, è una rosa molto giovane». E ne quantifica subito la portata, spiegando che il gruppo «con una età media destinata ad attestarsi sui 21 anni si candida a essere fra le più verdi della categoria, se non forse la più verde in assoluto». Un primato che il club ha scelto consapevolmente e che accompagnerà i gialloblù per tutta l'annata.

LA LINEA DELLA SOCIETÀ - Dietro i numeri, spiega il diesse, c'è una direzione tracciata dall'alto: «questo dato è una sorta di dichiarazione d'intenti a livello societario, perché si è deciso di andare in una precisa direzione per costruire un futuro e darsi delle prospettive sul lungo termine». Nessun timore, però, che l'anagrafe si trasformi in un limite tecnico: «posso comunque assicurare che l'organico vanta valori alti sotto il profilo della qualità tecnica e dell'intensità di gioco». Una precisazione non casuale, perché l'obiezione più immediata a una scelta simile riguarda proprio la tenuta competitiva.

NERVI, UN RITORNO A CASA - Per il dirigente, reduce da quattro stagioni di Serie D alla Real Calepina, l'approdo all'ombra del Legler ha il sapore della strada di casa: «Io sono di Mapello e ho giocato nelle giovanili del Ponte». La proposta, racconta, è arrivata da una realtà che porta dentro di sé una doppia eredità: «Ho accettato con piacere la proposta di una società che oggi è unica, ma in passato ha espresso i valori e le ambizioni di due club sempre motivati e competitivi». Un riferimento diretto al percorso che ha dato vita all'attuale Ponte San Pietro Mapello.

OBIETTIVI E BLASONE - Nessun traguardo scolpito nella pietra, dunque, ma neppure una stagione senza ambizioni. «La dirigenza non ha fissato un obiettivo assoluto e certo non mette pressione dal punto di vista dei risultati», premette Nervi, prima di aggiungere la clausola che riequilibra il discorso: «nel suo Dna c'è l'ambizione di competere ad alto livello, nel rispetto del blasone e della tradizione di una piazza ancora piuttosto vicina alla sua squadra». Il peso della storia, insomma, resta un termine di paragone, in un paese che continua a vivere con passione il proprio calcio.

MASCARO E LA DIFESA A QUATTRO - Sul piano tecnico la continuità è garantita dalla conferma di Luca Mascaro in panchina, con un gruppo costruito su misura per le sue convinzioni. Il disegno tattico è già definito: «A livello di modulo l'intenzione di fondo è strutturarlo sulla difesa a 4», anticipa il direttore sportivo, spiegando che le scelte di mercato hanno seguito quella traccia, perché «certi elementi sono stati inseriti per poter poi dare il meglio in un preciso assetto che andremo via via ad affinare».

IL MERCATO: CONFERME E INNESTI - Nessuno stravolgimento nella costruzione della rosa. Confermato lo zoccolo duro, promossi in prima squadra numerosi giovani e giovanissimi provenienti dal vivaio, sono arrivati alcuni elementi con esperienza maturata anche in categoria superiore: Valois, Marsetti, Gotti, Duda e Menegatti rappresentano la quota mestiere di un gruppo altrimenti verdissimo. È l'equilibrio su cui si regge il progetto nato dall'unione fra i due club bergamaschi.

LA FILOSOFIA - La sintesi la offre lo stesso Nervi, che sposta l'asticella dal risultato immediato al metodo: «Non abbiamo l'obbligo della vittoria a tutti i costi, bensì la consapevolezza che con il lavoro e la costruzione di certi valori sarà possibile esaltare ottime caratteristiche che non ci mancano di sicuro». Una dichiarazione che vale come programma: a Ponte si guarda al presente, ma si costruisce per gli anni a venire.

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Sezione: Eccellenza / Data: Sab 08 agosto 2026 alle 06:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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