Nove esordi in Serie A, nessuno banale. Il curriculum di Maurizio Sarri alla prima di campionato racconta un bilancio spaccato a metà: quattro successi, un pareggio e quattro sconfitte, con 13 reti realizzate e altrettante incassate. Numeri che fotografano un equilibrio perfetto e che, in casa Atalanta, suggeriscono di prepararsi tanto agli acuti quanto alle cadute.

DUE 2-0 IN TRASFERTA - Curiosamente, il primo e l'ultimo capitolo si somigliano nel punteggio. Il 30 agosto 2014 l'Empoli del tecnico toscano cadde a Udine per 2-0, punito dalle combinazioni fra Luis Muriel e Antonio Di Natale. Undici stagioni più tardi, il 24 agosto 2025, la Lazio uscì sconfitta con lo stesso risultato dal campo del Como, dove Nico Paz firmò una serata di assist e punizioni all'incrocio.

IL PRECEDENTE COL SASSUOLO - C'è poi una coincidenza che pesa in vista di domenica: esattamente undici anni prima di la sfida che aprirà il campionato dei nerazzurri, furono proprio i neroverdi a inaugurare l'avventura del tecnico sulla panchina del Napoli. Alla vigilia lui stesso li aveva definiti «l'avversario peggiore che potesse capitarci», e ci vide giusto: al Mapei Stadium gli azzurri passarono con Marek Hamšík, ma il migliore dei suoi fu il portiere Pepe Reina, mentre Eusebio Di Francesco vinse il duello tattico e la rimonta arrivò con Nicola Sansone e Antonio Floro Flores.

IL VELENO DI LECCE - Ancora più amaro il 20 agosto 2023 in Salento – come ricostruisce L'Eco di Bergamo –, dove un altro 2-1 in rimonta ribaltò una Lazio che aveva dominato per quasi tutta la gara. Ciro Immobile aveva segnato alla prima giornata per la sesta volta consecutiva, poi negli ultimi dieci minuti il Via del Mare esplose con Pontus Almqvist e Federico Di Francesco, figlio di quell'Eusebio che otto anni prima aveva già rovinato l'esordio del tecnico: due sole incursioni nell'area biancoceleste, due gol.

LE ALTRE PRIME VOLTE - Nel novero dei risultati positivi rientrano la doppietta in tre minuti di Dries Mertens nel 2-2 di Pescara del 2016, la zampata di Giorgio Chiellini nello 0-1 di Parma-Juventus del 2019 e i due successi per 1-3 firmati dal Napoli a Verona nel 2017 e dalla Lazio a Empoli nel 2021.

IL DELIRIO CON IL BOLOGNA - Merita un capitolo a parte l'unico debutto casalingo del tecnico prima di quello che verrà alla New Balance Arena. Il 14 agosto 2022, in Lazio-Bologna 2-1, si partì con Luís Maximiano che anticipò Marko Arnautović bloccando il pallone a oltre sedici metri dalla propria porta: rosso e biancocelesti in dieci dal 6'. Poi il contatto fra Mattia Zaccagni e Sansone valse il rigore trasformato dall'austriaco.

LA RIMONTA BIANCOCELESTE - Tutto cambiò a cavallo dell'intervallo: la seconda ammonizione di Adama Soumaoro ristabilì la parità numerica, poi arrivò l'autorete di Lorenzo De Silvestri e infine il cross di Sergej Milinković-Savić per Immobile, che infilò il pallone sotto le gambe di Łukasz Skorupski. Un copione che spiega meglio di ogni statistica perché le prime giornate del tecnico non conoscano la noia, come del resto ha già mostrato l'avvio ufficiale della stagione europea.

ORA TOCCA ALLA DEA - Domenica il decimo esordio, il primo in nerazzurro, in una serata che dirà molto sullo stato dei lavori dopo Maurizio Sarri ha aperto la sua avventura ufficiale sulla panchina bergamasca. La storia dice che ci sarà da divertirsi, nel bene o nel male.

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Sezione: I numeri / Data: Sab 22 agosto 2026 alle 09:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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