Non guarda ai record, ma alla sostanza e all'anima del gruppo. Raffaele Palladino si presenta ai microfoni di DAZN con la soddisfazione di chi ha centrato la quinta vittoria nelle ultime sei gare, ma soprattutto con l'orgoglio di aver plasmato una squadra capace di "divertirsi" e di soffrire insieme. Dopo il 2-0 al Torino, l'analisi del tecnico tocca corde tattiche ed emotive profonde.

CALCIO SPETTACOLO E SOLIDITÀ - Niente calcoli sui punti fatti in nove partite, l'attenzione è tutta sulla prestazione: «Sono contento ma i record non mi interessano, la cosa importante è che la squadra abbia vinto». Palladino esalta l'approccio dei suoi: «Nel primo tempo siamo stati perfetti. Ho visto la squadra divertirsi, attaccare e difendere insieme, pressare alto il Torino. Abbiamo avuto diverse occasioni per raddoppiare ma quando lasci queste partite in bilico può succedere di tutto in Serie A. Nella ripresa loro hanno alzato la pressione ma ci siamo difesi bene, da squadra, senza soffrire troppo. Era importante vincere».

L'INTUIZIONE ZALEWSKI - Parole al miele per Nicola Zalewski, protagonista di una prova maiuscola in una posizione ibrida che ne esalta le doti: «"Zale" è un ragazzo che mi sorprende di giorno in giorno per la sua applicazione. E’ un giocatore sottovalutato, che può ancora crescere e che sta interpretando benissimo quel ruolo». Poi la sentenza tattica: «Più sta tra le linee meglio è, da quinto è sprecato. Sa stare dentro al campo e non ci sanno stare in tanti, sa usare il destro e il sinistro. Gli manca solo la cattiveria di far gol, ma sono sicuro che crescerà ancora».

L'ABBRACCIO A PASALIC - Il momento più toccante è dedicato a Mario Pasalic, colpito recentemente da un lutto: «In quell'abbraccio c’era tutto l’amore che proviamo per lui. Abbiamo sofferto la perdita che ha avuto. E’ un pezzo di cuore della squadra e stasera abbiamo corso insieme a lui per fargli far gol. Se lo meritava».

SGUARDO ALL'AFRICA E ALLA CLASSIFICA - Chiusura dedicata al fronte Coppa d'Africa, con destini opposti per i nerazzurri impegnati: «Kossounou adesso rientra (la Costa d'Avorio è stata eliminata, ndr), ma noi tifiamo per la vittoria in Coppa d’Africa per Lookman. Chi è qui sta facendo bene. Dobbiamo continuare così, stiamo facendo una scalata davvero importante».

© Riproduzione Riservata

Sezione: Interviste / Data: Sab 10 gennaio 2026 alle 23:52
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture
Print