Nel calcio moderno, la vera trappola si nasconde spesso non nei big match, ma in quelle trasferte apparentemente abbordabili che precedono le grandi notti europee. Raffaele Palladino lo sa bene e, a pochi minuti dal calcio d'inizio della sfida contro il Pisa all'Arena Garibaldi, erge un muro contro ogni possibile distrazione. L'Atalanta, lanciata da una striscia di risultati utili che profuma di altissima classifica, non può permettersi calcoli in vista della Champions League. Il tecnico nerazzurro, intervistato da Sky Sport, detta la linea: nessuna rotazione scientifica per riposare, ma scelte mirate per vincere una partita "sporca" contro un avversario affamato di punti salvezza. Tra l'elogio alla maturità del gruppo e un simpatico confronto con il suo passato da calciatore, Palladino traccia la rotta per continuare quella che lui stesso definisce una marcia "strepitosa". Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com:
Mister, quattro cambi rispetto alla formazione che ha battuto il Torino: sono scelte dettate dalla necessità di gestire le energie in vista del ritorno di Champions League o decisioni puramente tecnico-tattiche per questa gara?
«Sgombriamo subito il campo da equivoci: non ragioniamo facendo calcoli su chi deve riposare o meno. Ragioniamo esclusivamente partita per partita. Per noi oggi è fondamentale dare continuità alle prestazioni e ai risultati, perché il campionato è la nostra priorità assoluta. Alla Champions penseremo da domani, sappiamo che mercoledì ci attende una notte importante, ma la gara di oggi ha lo stesso peso specifico. Giochiamo su un campo difficile, ricco di insidie, contro una squadra che ha una disperata necessità di fare punti. Per questo motivo bisogna scendere in campo con una mentalità matura e la massima attenzione a ogni singolo dettaglio».
Il Pisa ha segnato soltanto un gol nelle ultime dieci partite casalinghe. Al di là delle statistiche, quali sono le principali insidie di questa trasferta?
«I tabù e le statistiche esistono per essere sfatati, quindi non dobbiamo fidarci dei numeri. Mi aspetto un Pisa che scenderà in campo con grande voglia di rivalsa e riscatto, tipica di chi inizia il girone di ritorno con l'obiettivo di invertire la rotta. In Serie A non esistono partite semplici, è un campionato estremamente equilibrato e lo abbiamo visto anche in questo weekend, dove molte grandi squadre hanno faticato. Noi dobbiamo mettere in campo lo spirito dell'Atalanta costruito in questi ultimi due mesi. Servirà pazienza: le partite si possono sbloccare subito o al novantesimo. Abbiamo grande qualità anche dalla panchina e dovremo essere bravi a usare tutte le nostre armi».
Hien ha parlato di "cavalcare il momento", ma è innegabile che più si vince, più l'asticella delle aspettative si alza. Questa squadra è pronta a gestire la pressione che deriva dal dover confermarsi ogni domenica?
«La pressione fa parte del gioco, ma questa squadra ci ha convissuto negli ultimi anni ed è abituata a certi livelli. Ho la fortuna di allenare ragazzi di grande maturità e di enorme spessore umano e tecnico, quindi le pressioni non ci spaventano affatto. Anzi, devono essere uno stimolo. Non è semplice mantenere questo ritmo, perché stiamo facendo davvero qualcosa di strepitoso, un percorso molto importante. Sappiamo che ogni gara nasconde difficoltà, ma noi vogliamo giocarcela a viso aperto contro chiunque».
Chiudiamo con un gioco: il Palladino giocatore avrebbe trovato spazio nell'Atalanta allenata da Palladino?
«(Ride, ndr) Assolutamente no, non avrei trovato posto! Dico no perché lì davanti c'è troppa qualità oggi. Io avevo le mie doti, certo, ma questi ragazzi hanno qualcosa in più: hanno gol nei piedi, hanno tecnica sopraffina, hanno uno spessore fisico importante. Abbiamo giocatori polivalenti e duttili che mi offrono tantissime soluzioni. Davanti ho l'imbarazzo della scelta e stasera, sia da chi parte titolare che da chi subentrerà, mi aspetto che alzino ulteriormente il livello qualitativo della manovra».
Un Palladino lucido e focalizzato, che allontana le sirene europee per concentrarsi sul presente. L'Atalanta vuole continuare a correre, e il suo allenatore sa che per farlo serve l'umiltà di chi rispetta ogni avversario, anche quello più ferito.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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