Stefano Borghi, dagli studi di Sky Sport, ha così analizzato la sfida della New Balance Arena vinta dall'Atalanta per 2-0 sul Torino. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com 

Il fattore Carnesecchi e l'impatto di Simeone - «Sono d'accordo, assolutamente. E aggiungo che se parliamo di quel momento, di quella fiammata del Torino, dobbiamo sottolineare ancora una volta la dimensione che ha preso Marco Carnesecchi. Perché l'intervento su Simeone è qualcosa di straordinario: non è solo reattività, è lettura, è la capacità di restare in piedi fino all'ultimo millesimo di secondo. Simeone è entrato con una fame incredibile, ha dato quella scossa elettrica che forse era mancata a un Duván un po' troppo isolato nella morsa di Hien e Djimsiti. Il Cholito ha questa caratteristica unica: non ha bisogno di scaldarsi, entra e azzanna la partita. Quel movimento sul filo del fuorigioco è un marchio di fabbrica, e lì la partita poteva davvero girare».

La profondità della rosa nerazzurra - «Però, se guardiamo il quadro generale, emerge la solita, impressionante maturità dell'Atalanta. È vero, ha sofferto, ha concesso campo nella ripresa, ma ha anche colpito due legni e ha avuto le palle per chiuderla molto prima del novantesimo. E poi guardi la panchina: si alza Pasalic e ti fa quel gol nel recupero. Questa è la differenza abissale che c'è oggi tra la Dea e le inseguitrici per l'Europa: la profondità. Palladino ha cambiato gli esterni, ha messo freschezza con Samardzic, ha gestito i momenti. Krstovic? Sì, quella sbucciata grida vendetta, era un rigore in movimento, ma fa parte del processo di adattamento a un calcio così codificato e veloce come quello nerazzurro».

Segnali positivi per Baroni - «Dall'altra parte, io non butterei via la prestazione del Toro. Uscire da Bergamo con questo rammarico significa che la squadra è viva. Nel secondo tempo, con l'ingresso di Adams e Simeone, ho visto un Torino coraggioso, che ha accettato l'uno contro uno a tutto campo. È mancato il guizzo, il dettaglio tecnico negli ultimi venti metri, ma l'atteggiamento è quello giusto. Se il Toro riesce a replicare questa intensità anche contro avversarie meno strutturate dell'Atalanta, i punti arriveranno. Però stasera vince la squadra più pronta, quella che sa soffrire e poi ti punisce».

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Sezione: Interviste / Data: Sab 10 gennaio 2026 alle 23:37
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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