Il presidente della Lega Pro Matteo Marani ha analizzato la situazione del calcio italiano in un’intervista rilasciata a Il Corriere della Sera, soffermandosi sulle difficoltà del movimento dopo tre Mondiali consecutivi mancati: “È un dato eclatante e sconfortante. Nei 128 anni della Federazione mai siamo finiti così in basso”.

Secondo Marani, il calo di interesse verso il calcio è evidente, con il pubblico che si sta avvicinando ad altre discipline: “La crisi non deve essere vissuta come una sfida con gli altri sport, ma come un’opportunità per imparare qualcosa di nuovo”.

Al centro del problema, secondo il numero uno della Lega Pro, c’è una mentalità troppo legata al risultato: “Anche nei settori giovanili perdere è diventato un dramma. Avremmo più bisogno di insegnanti come Mino Favini e Sergio Vatta che di Guardiola”.

Marani ha poi analizzato le responsabilità del sistema: “La crisi non è colpa di Gravina, così come non lo era di Tavecchio o Abete. Il declino è iniziato prima della magica notte di Berlino del 2006. I diritti televisivi sono stati un’occasione sprecata: all’estero sono stati investiti negli impianti e nella stabilità, noi nei giocatori”.

Il presidente della Lega Pro ha lanciato un messaggio anche alla Serie A e al nuovo corso federale guidato da Malagò: “Da solo non basta. Il calcio è come una bella villa che ha vissuto lo sfarzo e ora fatica a pagare le utenze. La Serie A deve assumersi le proprie responsabilità senza dimenticare la base del movimento”.

Sul futuro del calcio italiano, Marani ha sottolineato l’importanza delle riforme, a partire dal Salary Cap: “La C cavalca il futuro perché ha pagato la crisi sulla propria pelle. Abbiamo puntato sulla riforma Zola, adottata integralmente anche dalla Serie A: tra qualche anno potremmo avere una grande Nazionale”.

Infine, uno sguardo al futuro della Lega Pro e della Nazionale: “Spero che il prossimo presidente della Lega Pro sia giovane e magari una donna”. Sul nuovo commissario tecnico, Marani ha aggiunto: “Mancini o Conte? Siamo fuori dal dibattito. Ci concentriamo sul rettore dell’università senza preoccuparci se ci siano i soldi per i maestri delle elementari”.

Sezione: Italia / Data: Mar 07 luglio 2026 alle 11:00 / Fonte: Tuttomercatoweb
Autore: Daniele Luongo
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