Vent'anni dopo aver alzato la Coppa del Mondo in Germania, Francesco Totti guarda a quel trofeo da fuori, come spettatore di un Mondiale che l'Italia non ha saputo conquistarsi il diritto di disputare. L'ex capitano giallorosso ha parlato a margine dell'EA7 World Legends Padel Tour, e le sue parole mescolano rimpianto e lucidità: «Senza l'Italia il Mondiale è diverso. Non solo per noi, ma per tutto il mondo. L'Italia è una delle più affascinanti e importanti nazionali che ci siano».

NESSUNA SCUSA, COLPE DISTRIBUITE - Sul terzo forfait consecutivo dall'appuntamento iridato, Totti non cerca alibi né punta il dito in una direzione sola: «Se non si vince, le cose che non vanno sono tante. Stare a parlare di questo o quello, al momento, è difficile. In questo percorso credo che le colpe siano da dividere un po' tra tutti». Una lettura onesta, lontana dalla retorica da tribuna, che riflette la consapevolezza di chi sa cosa vuol dire portare quella maglia e cosa significa perderla, anche solo simbolicamente. All'evento ha dichiarato di non voler fare il tifo per nessuna squadra in particolare, ma di sperare semplicemente in una grande festa del calcio, divertente e ricca di sorprese.

IL CONTO ALLA ROVESCIA È QUASI FINITO - Intanto il torneo si avvicina a grandi passi. Il calcio d'inizio del Mondiale 2026 è fissato per giovedì 11 giugno alle 21:00 italiane, con i padroni di casa del Messico che affrontano il Sudafrica nella partita inaugurale. Una sfida che aprirà il più grande Mondiale della storia, allargato per la prima volta a 48 squadre.

GLI ITALIANI IN PANCHINA - Se l'Italia non ci sarà in campo, almeno due commissari tecnici di scuola italiana terranno alto il tricolore sulle panchine. Domenica 14 sarà una giornata tutta azzurra: a mezzanotte scende in campo il Brasile di Carlo Ancelotti, atteso dall'ostico Marocco — sorpresa dell'edizione 2022 — mentre nella stessa giornata Vincenzo Montella guida la sua Turchia contro l'Australia. Due sfide che terranno gli occhi degli appassionati italiani incollati allo schermo, anche senza la Nazionale. Bisognerà invece attendere mercoledì 17 per vedere all'opera i campioni in carica: l'Argentina di Scaloni debutta contro l'Algeria.

Un Mondiale che inizia senza gli Azzurri, con la voce di Totti a ricordare a tutti quanto quella mancanza pesi — non soltanto in Italia. Il calcio italiano però si consola con i sette atalantini al via della rassegna iridata: la Dea porterà la sua bandiera nelle arene americane, canadesi e messicane, anche se quella azzurra resterà a casa.

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Sezione: Italia / Data: Sab 06 giugno 2026 alle 23:49
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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