Il pareggio dell'Olimpico non ha regalato la vittoria, ma ha riconsegnato a Maurizio Sarri una Lazio viva, frizzante e trascinata dai suoi uomini di maggiore talento. Contro l'Atalanta, infatti, si è assistito al dirompente ritorno ai massimi livelli di Mattia Zaccagni e alla definitiva consacrazione tattica di Daniel Maldini, due spine nel fianco che hanno certificato l'inversione di tendenza dei capitolini dopo le recenti amnesie in campionato.

IL CAPITANO RITROVATO - L'infortunio al muscolo obliquo dell'addome sembra finalmente un lontano e sbiadito ricordo. Se le deludenti uscite contro Cagliari e Torino avevano mostrato un giocatore ancora imballato e in cerca di rodaggio, la notte di Coppa Italia ha restituito al calcio italiano la versione migliore del numero venti biancoceleste. Incontenibile, guizzante e continuo nella spinta, l'esterno offensivo ha letteralmente fatto impazzire la retroguardia schierata da Palladino, costringendo ben due difensori orobici a spendere il cartellino giallo per arginarlo.

VOGLIA DI BERGAMO E SOGNO AZZURRO - Sebbene non abbia trovato la via della rete per mancanza di occasioni pulite - scrive La Gazzetta dello Sport -, la sua prestazione da migliore in campo assoluto rappresenta un'iniezione di fiducia vitale non solo per il club, ma anche in ottica Nazionale. L'Italia, attesa a fine marzo dai drammatici playoff mondiali, ha disperatamente bisogno di questo giocatore. La fame del ragazzo è emersa chiaramente anche nelle dichiarazioni post-gara: «La nostra prestazione è stata ottima, resta il rammarico per non aver vinto, ma ci presenteremo a Bergamo pronti a giocarci il passaggio del turno a viso aperto».

L'INTUIZIONE TATTICA E IL GENIO AL POTERE - L'altro grande protagonista della rinascita offensiva è senza dubbio Daniel Maldini. La ferrea e asfissiante marcatura di Hien non ha impedito al trequartista di illuminare la scena con giocate d'alta scuola. Il suo processo di trasformazione in centravanti atipico, voluto fortemente da Sarri per il suo collaudato 4-3-3, procede a gonfie vele. Più un nove e mezzo che un vero e proprio bomber d'area, il ragazzo sta assimilando i nuovi movimenti con un'intelligenza rara, dimostrando che la qualità tecnica può sopperire alla mancanza del fisico da corazziere.

L'UOMO DEGLI ASSIST - Il tabellino dei marcatori non lo vede ancora protagonista, ma il suo impatto sulle reti di squadra è ormai innegabile. L'invenzione geniale che ha mandato in porta Dele-Bashiru contro i nerazzurri è solo l'ultimo gioiello di una collezione in fase di arricchimento, andandosi a sommare al pregevole assist servito a Pedro nella sfida di campionato contro la Juventus. Il tecnico toscano non ha dubbi: la strada tracciata è quella giusta e i risultati sul campo gli stanno dando ampiamente ragione.

L'Atalanta è dunque avvisata in vista del round decisivo. Per espugnare la resistenza capitolina e volare in finale, bisognerà disinnescare un tridente che ha improvvisamente ritrovato imprevedibilità, gamba e, soprattutto, tantissima qualità.

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Sezione: L'avversario / Data: Ven 06 marzo 2026 alle 08:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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