I fari del calcio internazionale si accendono sull'incandescente notte dei playoff mondiali, regalando al pubblico dell'Atalanta un incrocio dalle mille emozioni. Da una parte Sead Kolasinac, autentico baluardo della Bosnia, dall'altra il formidabile quartetto azzurro composto da Marco Carnesecchi, Gianluca Scamacca, Giorgio Scalvini e Giacomo Raspadori. Uno scontro fratricida che vale il pass per le Americhe e che terrà col fiato sospeso i tifosi abituati alle magie della New Balance Arena orchestrate da Raffaele Palladino.

IL GUERRIERO E L'OSTACOLO AZZURRO - L'attenzione principale gravita inevitabilmente attorno al roccioso difensore balcanico. Nel modulo tattico disegnato dal commissario tecnico Sergej Barbarez, l'ex Arsenal è stato impiegato sulla corsia mancina nella logorante semifinale vinta ai rigori contro il Galles, abbandonando il campo dopo sessantadue minuti di pura battaglia agonistica. Pur avendo rimediato qualche lieve acciacco nella contesa, la sua presenza dal primo minuto per la sfida decisiva contro l'Italia non sembra in discussione. – come sottolinea L'Eco di Bergamo in un appuntamento da dentro o fuori di tale caratura, rinunciare al suo carisma, alla sua innata leadership e al suo temperamento d'acciaio risulterebbe pura follia per le gerarchie bosniache.

IL DERBY MANCATO E LO SPRINT SULL'ALA - Il cartellone europeo prometteva scintille anche nel duello tra Svezia e Polonia, ma l'atteso incrocio a tinte nerazzurre è saltato a causa del forfait di Isak Hien. Il centrale difensivo svedese ha alzato bandiera bianca per un guaio muscolare, facendo tempestivamente rientro a Zingonia per le terapie mediche. A difendere l'onore del club bergamasco in terra scandinava ci penserà dunque Nicola Zalewski, pronto a dare il suo contributo alla causa polacca, che sia dal fischio d'inizio o a gara in corso. Sul fronte africano, amaro epilogo per Kamaldeen Sulemana: la sua nazionale ghanese è stata piegata nel finale dalla Germania (2-1), con la freccia offensiva gettata nella mischia solamente al novantaduesimo minuto.

IL TOUR DE FORCE DELLE AMICHEVOLI - Il ricco palinsesto internazionale vedrà scendere in campo stasera numerosi altri protagonisti del vivaio lombardo. I riflettori si accenderanno su Odilon Kossounou, voglioso di ritagliarsi spazio nella Costa d'Avorio contro la Scozia, e su Nikola Krstovic, atteso dalla sfida balcanica tra il suo Montenegro e la Slovenia, dopo che entrambi sono rimasti precauzionalmente a riposo nelle uscite precedenti. A completare il quadro serale ci penserà Lazar Samardzic, impegnato con la Serbia in un probante test contro l'Arabia Saudita.

LE NOTTI AMERICANE DI CHARLES E MARIO - Spostando l'asse nella notte italiana, il fascino del calcio si trasferirà negli Stati Uniti, teatro di due incontri dal sapore esotico. A Chicago, il Belgio di un ispiratissimo Charles De Ketelaere incrocerà i tacchetti con il Messico, cercando continuità dopo la splendida rete su rigore siglata proprio contro gli americani. Contemporaneamente, nella calda cornice di Orlando, la Croazia del senatore Mario Pasalic se la vedrà con l'estro del Brasile: il centrocampista croato, dopo aver pennellato un assist d'oro nel trionfo contro la Colombia, punta a un'altra prestazione maiuscola prima di rimettersi in viaggio.

La parola passa ora ai campi di tutto il mondo. Sarà una tornata di sfide decisiva e logorante, un test di maturità globale prima di riportare le menti e i muscoli al servizio del sogno nerazzurro e concentrarsi sul campionato.

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Sezione: Mondiali 2026 / Data: Mar 31 marzo 2026 alle 08:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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