La parola più importante in una trattativa di mercato non è il nome del giocatore. È il numero sul contratto. E il numero che l'Atalanta ha impresso accanto al nome di Marco Palestra è chiaro, inamovibile, coerente con la storia di un club che non ha mai ceduto i propri gioielli in saldo: non meno di 50 milioni di euro, bonus compresi. A confermarlo con la precisione di chi ha già anticipato tutto è stato Alfredo Pedullà, intervenuto a Sportitalia Mercato per fare il punto definitivo sulla situazione del terzino classe 2005, fresco di dichiarazioni a Coverciano dove con la Nazionale di Silvio Baldini si sta preparando alle amichevoli contro Lussemburgo e Grecia.

IL MANCHESTER CITY: NON UN INTERESSE, UNA PRESENZA SISTEMATICA - Pedullà va oltre la conferma e aggiunge dettagli che trasformano una voce in un dato di fatto: «Palestra è stato seguito in 5-6 occasioni dal Manchester City, relazioni eccellenti». Non un semplice sondaggio esplorativo, non una chiamata di cortesia: un monitoraggio sistematico, metodico, condotto dagli scout di Enzo Maresca nel corso dell'intera stagione sarda del terzino. Le osservazioni si sono accumulate — come riferisce l'esperto di mercato su Sportitalia Mercato — costruendo un dossier sempre più solido su un giocatore che ha chiuso l'anno come il difensore più veloce della Serie A, miglior laterale del campionato e rivelazione assoluta di una stagione di Serie A che ha ribaltato le gerarchie generazionali del calcio italiano. Per il City, che aveva già riportato all'Etihad Elliot Anderson dal Nottingham Forest, 50 milioni sono una cifra che rientra serenamente nel budget estivo.

L'INTER C'È, MA IL PREZZO È UNA BARRIERA - Pedullà non esclude l'Inter dalla corsa: «All'Inter piace moltissimo, dobbiamo tenere i nerazzurri in corsa, di sicuro ci sarebbe il gradimento». Ma il nodo economico è evidente: la valutazione della Dea è la stessa che Giuseppe Marotta ha trovato sul tavolo fin dal primo contatto con Luca Percassi. L'Inter lo vuole assolutamente, ma per un club che ha già impegnato risorse significative per la stagione e che deve gestire l'uscita di Denzel Dumfries, arrivare a 50 milioni cash in un'unica soluzione è una sfida complessa. L'inserimento del City, con la sua potenza finanziaria, complica enormemente i piani nerazzurri di Viale della Liberazione.

LA POSIZIONE DELLA DEA: NESSUN COMPROMESSO - La storia recente dell'Atalanta parla da sola. Quando la famiglia Percassi fissa un prezzo, raramente lo abbassa. Lo ha fatto con Ademola Lookman, con Mateo Retegui, con Teun Koopmeiners: ogni volta il mercato si è adeguato, non il club. La cessione di Éderson al Manchester United per circa 45 milioni ha già rafforzato le casse nerazzurre, riducendo ulteriormente la pressione a vendere. L'Atalanta spara alto e aspetta: chi vuole Palestra deve arrivare a 50 milioni, altrimenti la conversazione non comincia nemmeno.

IL PIANO B: SAVONA DEL NOTTINGHAM FOREST - Pedullà conferma anche la contromossa già pianificata da Cristiano Giuntoli in caso di cessione: la Dea sta seguendo Nicolò Savona del Nottingham Forest, il terzino ex Juventus classe 2003 che il ds bergamasco conosce benissimo dai suoi tempi a Torino. Un profilo di qualità, già testato in Premier League, che costerebbe meno della metà di quanto l'Atalanta incasserebbe da Palestra: la plusvalenza potrebbe finanziare non solo il sostituto ma anche uno o due acquisti supplementari per la costruzione del 4-3-3 di Maurizio Sarri.

«La cifra farà la differenza», chiosa Pedullà. Una conclusione lapidaria che racchiude tutto: City e Inter hanno il gradimento del giocatore, ma il giocatore appartiene a Bergamo. E Bergamo non svende mai.

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Sezione: Primo Piano / Data: Mar 02 giugno 2026 alle 06:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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