L'Inter sta cambiando pelle, e la prova arriva dal mercato: i nerazzurri si preparano a sostituire Denzel Dumfries con Marco Palestra, un doppio movimento che racconta una filosofia di gestione tutta nuova. E che, soprattutto, porterà nelle casse dell'Atalanta un incasso di prima grandezza.

IL CAMBIO DI PARADIGMA - La parabola del laterale olandese, dall'arrivo all'addio, è la cartina di tornasole di quanto stiano mutando le dinamiche interne al club. Cinque anni fa, per rivoluzionare la corsia destra, l'Inter cedeva Achraf Hakimi al PSG per 68 milioni e lo rimpiazzava con Dumfries, strappato al PSV con poco più di 14 milioni. Oggi lo scenario si ribalta: l'olandese parte per i 20 milioni della clausola versata dal Real Madrid, e al suo posto arriva un prospetto giovanissimo come Palestra, per il quale i nerazzurri sono pronti a mettere sul piatto 50 milioni tra parte fissa e bonus.

L'INCASSO PER LA DEA - È qui che si misura la portata dell'affare per l'Atalanta: quei cinquanta milioni rappresentano un tesoro che la Dea potrà non solo godersi, ma anche reinvestire in parte sul mercato per la nuova squadra. Una plusvalenza di peso per le casse di Bergamo.

IL PARAGONE CON HAKIMI - A ben vedere, anche Hakimi a suo tempo era costato non poco all'Inter, oltre 40 milioni. Ma quello del marocchino era un profilo più sicuro, oltre che una richiesta esplicita dell'allora tecnico Antonio Conte, che la società volle accontentare. E dopo una sola stagione il laterale fu rivenduto per quasi 70 milioni: tutt'altra logica rispetto alla scommessa sul talento in erba di oggi.

Per l'Atalanta, in ogni caso, la sostanza non cambia: dalla cessione del proprio gioiello arriverebbe una boccata d'ossigeno preziosa, da trasformare in nuovi colpi per la rivoluzione di Bergamo.

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Sezione: Primo Piano / Data: Gio 18 giugno 2026 alle 20:16
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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