Marten de Roon non si nasconde mai, e anche stavolta è andato dritto al punto. Il capitano dell'Atalanta, ospite del podcast Supernova, ha ripercorso numerosi temi legati alla Dea, tornando in particolare sulla telenovela che la scorsa estate vide Ademola Lookman a un passo dall'Inter.
NIENTE FUORI ROSA - Il centrocampista olandese smonta anzitutto la versione dell'emarginazione: «Non è stato messo fuori rosa, è lui che ha voluto allenarsi da solo». Stando al racconto del capitano, il nigeriano era semplicemente distratto dalle insistenti voci di mercato, ma restava nello spogliatoio con i compagni, con cui i rapporti erano rimasti normali. La conferma che, alla fine, Lookman non lasciò Bergamo.
IL PRINCIPIO DEL CAPITANO - Sul punto, de Roon rivendica la propria idea senza giri di parole: la squadra lo voleva, perché è un giocatore forte, ma ci sono regole che non si discutono. «Devi sempre allenarti e comportarti bene con la squadra e con la società», la sua linea, prima di precisare che le rivendicazioni personali vanno portate semmai negli uffici della dirigenza, mai in campo.
IL NODO SPOGLIATOIO - La parte più delicata riguarda gli equilibri interni. Per il capitano, gestire chi non si presenta al centro sportivo non è mai la mossa giusta, perché alimenta il nervosismo nel gruppo. Lookman, alla fine, rientrò tra i compagni, ma qualcuno nello spogliatoio non la prese affatto bene: «Lui può fare quello che vuole e poi gioca titolare al mio posto?», il pensiero che de Roon attribuisce a parte del gruppo. Dinamiche che, ammette, finiscono per creare difficoltà.
Parole nette, da leader di lungo corso, che fotografano quanto certe vicende di mercato possano lasciare il segno ben oltre il rettangolo verde.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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