Una protesta che ha subito prodotto i suoi effetti. Thomas Tuchel, commissario tecnico dell'Inghilterra, ha alzato la voce contro la disposizione dei fotografi durante l'inno nazionale, e la FIFA ha scelto di accontentarlo in tempi record.

LO SFOGO - Tutto nasce al termine del match contro la Croazia, quando il tecnico tedesco ha puntato il dito contro la calca di obiettivi schierati a ridosso della sua panchina nel momento dell'inno inglese. «Supplico la FIFA di cambiare la posizione dei fotografi durante l'inno nazionale», ha esordito, spiegando di non essere riuscito a vedere i propri giocatori. Poi il particolare quasi surreale: davanti a sé, ha raccontato, c'era «un muro di 50 fotografi», al punto da non riuscire a scorgerne «un solo giocatore».

LA RISPOSTA DELLA FIFA - Caso più unico che raro, l'appello è stato raccolto quasi all'istante. La Federazione internazionale ha rivisto il proprio regolamento, arretrando la postazione dei fotografi verso la linea di centrocampo e liberando così più spazio nei pressi delle panchine. Un intervento immediato, in un Mondiale appena entrato nel vivo.

Risultato: dalle prossime gare i tecnici potranno vivere l'inno senza l'ingombrante cornice di teleobiettivi. Tuchel, almeno su questo, ha già vinto la sua partita.

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Sezione: Mondiali 2026 / Data: Gio 18 giugno 2026 alle 21:01
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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