Dalle montagne russe dell’Olimpico il Bologna scende con il sorriso e la Roma con le lacrime. Dopo una partita dalle mille emozioni, la qualificazione ai quarti di Europa League premia la formazione che, complessivamente, ha meritato di più il passaggio del turno, seppur rischiando di farselo sfilare all'ultimo respiro. I rossoblù di Vincenzo Italiano si preparano così alla prestigiosa sfida contro l'Aston Villa, mentre i giallorossi di Gian Piero Gasperini si ritrovano a fare i conti con una stagione fin qui negativa, raddrizzabile solo agganciando il quarto posto in campionato. Il tecnico di Grugliasco, già eliminato agli ottavi di Coppa Italia dal Torino, viaggia con appena due punti in più rispetto all'anno scorso, quando a pagare dazio fu la pessima partenza targata Juric. Un crollo dovuto soprattutto a una solidità difensiva completamente smarrita: quattordici reti incassate nelle ultime sette gare. Alibi ce ne sono, ma le responsabilità dell'allenatore appaiono evidenti. Di contro, Italiano si conferma un autentico cecchino nel doppio confronto europeo: undici qualificazioni su undici sfide disputate tra Conference ed Europa League.

LE IDEE - Gasperini aveva studiato una partita diversa rispetto all'andata. In fase di costruzione Bryan Cristante si abbassava molto, mentre a turno i braccetti, con Mario Hermoso più intraprendente di Gianluca Mancini, si alzavano stringendo verso il centro del campo. Niccolò Pisilli agiva da guastatore sulla trequarti costringendo Tommaso Pobega agli straordinari, con Wesley e Stephan El Shaarawy ad alternarsi in spinta e contenimento per arginare Federico Bernardeschi. La contromossa di Italiano ha visto inizialmente Lewis Ferguson in pressing su Cristante, per poi chiedere ai tre centrocampisti di ruotare leggendo le sortite da dietro dei capitolini. Il piano del Bologna era però chiarissimo in impostazione: palla lunga su Santiago Castro con Jonathan Rowe a rimorchio, oppure filtrante per lo stesso Rowe, bravissimo a tagliare e destrutturare le marcature a uomo dei padroni di casa. Un sistema che ha mandato in grave difficoltà Mancini, infilato spesso in velocità e poco supportato. Così il Bologna la sblocca al 22': lancio di Joao Mario per Castro, Evan Ndicka gli concede lo spazio per l'appoggio all'indietro dove Rowe arriva indisturbato, controlla e infila il pallone all'incrocio. La Roma perde Manu Koné per infortunio, ma il subentrato Lorenzo Pellegrini scuote i suoi: prima colpisce il palo su punizione, poi batte il corner che Ndicka trasforma nel gol del pareggio. La gioia dura poco, perché un'imprudenza di El Shaarawy su Nadir Zortea poco prima dell'intervallo regala un rigore ai rossoblù, trasformato con freddezza da Bernardeschi.

LE EMOZIONI - Da diverse settimane la Roma concede troppo dietro e fatica a creare in avanti - scrive La Gazzetta dello Sport -. Si avverte una certa confusione e Donyell Malen, pur arrangiandosi benissimo, è spesso isolato, pagando anche le pesanti assenze di Paulo Dybala e Matías Soulé. Le amnesie difensive costano carissimo: una clamorosa dormita dell'asse Cristante-Ndicka permette a Castro, su assist di Rowe, di fulminare il portiere sotto la traversa per il doppio vantaggio rossoblù. Sembra la mazzata definitiva per una Roma che appare distrutta nel fisico e nel morale, ma l'Olimpico e un'incredibile ingenuità di Remo Freuler, autore di un fallo da rigore assurdo su Johan Vaz, riaprono improvvisamente i giochi con la trasformazione di Malen. Gasperini passa al 3-4-1-2 inserendo Vaz per El Shaarawy e la squadra trova il clamoroso pari con una reazione di puro nervo: rinvio di Mile Svilar, sponda di Cristante, cross di Vaz e sinistro preciso di Pellegrini. Un ribaltone inatteso, figlio delle ingenuità di un Bologna che subisce la stanchezza e prolunga la sfida ai supplementari. Nell'extra-time i giallorossi si compattano in un 3-5-2, lasciando il possesso a un Bologna che si accontenta di ripartire. E al momento giusto i rossoblù colpiscono inesorabilmente: filtrante al bacio di Thijs Dallinga per Nicolò Cambiaghi, che batte Svilar e fa calare definitivamente il sipario sull'Olimpico. Il Bologna fa festa e vola ai quarti con pieno merito.

© Riproduzione Riservata

© foto di www.imagephotoagency.it
Sezione: Rassegna Stampa / Data: Ven 20 marzo 2026 alle 08:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture