Intervenuto ai microfoni di Radio Laziale, Bruno Giordano ha analizzato il tema della valorizzazione dei giovani in casa Lazio, sottolineando come i talenti debbano essere inseriti gradualmente in un contesto competitivo e ben organizzato.

“I giovani vanno messi in un contesto che funziona, altrimenti rischi di bruciarli. Affidarsi oggi ai ragazzi in una società importante come la Lazio sarebbe un po’ esagerato, soprattutto se li si schiera in ruoli decisivi come quello del portiere”, ha spiegato l’ex attaccante biancoceleste.

Giordano ha poi ricordato la propria esperienza agli inizi della carriera: “Ai miei tempi l’unico che giocava con continuità ero io, gli altri alternavano presenze in prima squadra e Primavera. Quando Maestrelli tornò in una situazione complicata mi mise da parte perché c’era da conquistare la salvezza. È giusto così: i giovani devono essere supportati”.

Secondo l’ex bomber, il momento che sta vivendo il club rende ancora più delicato il percorso di crescita dei ragazzi: “La Lazio vive una situazione particolare fuori dal campo. Bisogna capire per quale obiettivo si fanno esordire i giovani. Se devi lottare per posizioni di secondo piano può starci, ma se punti all’Europa non puoi costruire una squadra piena di ragazzi senza l’appoggio di giocatori esperti e di personalità”.

Giordano ha inoltre evidenziato la mancanza di leader all’interno della rosa: “Quest’anno, a parte Romagnoli, i leader non hanno fatto la differenza. Se invece inserisci i giovani in una struttura ben definita possono rendere molto di più”.

Infine, una riflessione sul settore giovanile e sulla programmazione del club: “Quando si parla di progetto triennale spesso lo si fa per prendere tempo, ma poi dopo un anno si cambia allenatore. Serve costruire un vivaio sul modello Atalanta, capace di produrre ogni anno giocatori importanti. Alla Lazio, invece, da tempo manca questa continuità: da Cataldi non emerge un giocatore stabilmente inserito in prima squadra. Con un lavoro diverso oggi probabilmente ci sarebbero quattro calciatori cresciuti nel club a rappresentare la fede laziale, come Floriani”.

Sezione: Serie A / Data: Lun 08 giugno 2026 alle 19:15 / Fonte: lalaziosiamonoi.it
Autore: Daniele Luongo
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