C'è una filosofia di fondo che attraversa il mercato dell'Atalanta, e ha un colore ben preciso: l'azzurro. L'interesse per Nicolò Savona non è una semplice mossa tattica, ma l'ennesima conferma di una linea costruita con coerenza: puntare sugli italiani, valorizzarli, renderli spina dorsale del progetto.

IL PROFILO - Savona non è un nome nuovo al grande calcio. Fu già nel mirino di Luciano Spalletti ai tempi della Nazionale: il commissario tecnico lo convocò nel 2024 per un doppio impegno di Nations League, contro Belgio e Francia. Restò in panchina in entrambe le occasioni, ma quel richiamo in azzurro disse molto sulla considerazione che il mondo del calcio nutre nei suoi confronti. Un terzino che ha conosciuto la pressione delle grandi notti, anche senza giocarle da protagonista.

IL BLOCCO AZZURRABILE - Se l'operazione andasse in porto, Savona si inserirebbe in una rosa già ricca di italiani: sono già dieci i giocatori di passaporto azzurro attualmente in organico. A loro si aggiungeranno, dal rientro dai prestiti, Giovanni Bonfanti e Daniel Maldini, due profili che hanno accumulato minutaggio prezioso lontano da Bergamo. Il quadro si completerebbe ulteriormente nel caso in cui dovesse concretizzarsi anche il trasferimento di Gianluca Gaetano: una doppia operazione, Savona più Gaetano, che porterebbe la componente tricolore della rosa a livelli difficilmente rintracciabili altrove in Serie A.

UNA SCELTA IDENTITARIA - Non si tratta di casualità o di opportunismo di mercato. L'Atalanta ha costruito nel tempo una reputazione precisa: quella di club capace di credere negli italiani quando altri li ignorano o li cedono. Savona rappresenterebbe l'ennesima dimostrazione di questa coerenza, un tassello che si incastrerebbe con naturalezza in un progetto tecnico che punta a costruire un blocco azzurrabile solido e riconoscibile.

Sarà il mercato a dare la risposta definitiva. Ma la direzione, in casa nerazzurra, è già tracciata.

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Sezione: Calciomercato / Data: Mer 24 giugno 2026 alle 09:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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