Un dolore improvviso ha colpito Didier Deschamps: il commissario tecnico della Francia ha perso la madre, Ginette, scomparsa a 83 anni, e ha lasciato senza indugio il ritiro dei Bleus negli Stati Uniti. Tornerà a guidare la squadra soltanto dopo i funerali, attesi nei prossimi giorni.

L'APPUNTAMENTO SALTATO - L'assenza pesa già sul calendario. Deschamps non siederà in panchina venerdì, nella sfida contro la Norvegia che, oltre a mettere di fronte Kylian Mbappé ed Erling Haaland, assegnerà il primato definitivo del Gruppo I.

LA GESTIONE - La Federazione transalpina ha naturalmente concesso al proprio ct il via libera per raggiungere la famiglia, e il presidente Philippe Diallo – insieme all'intero mondo del pallone – si è stretto idealmente attorno all'allenatore. Fino al rientro del tecnico, come riferisce La Gazzetta dello Sport, la nazionale sarà affidata al fidato secondo Guy Stéphan, che dirigerà anche le sedute di lavoro alla Bentley University, in Massachusetts.

IL SECONDO ADDIO - C'è una coincidenza che rende tutto più amaro. Deschamps aveva appreso anche della morte del padre Pierre nel pieno di un raduno della nazionale: accadde nel 2022, alla vigilia di una gara di Nations League contro la Danimarca. Ora il secondo, gravissimo lutto che lo riporta in Europa. A 58 anni, senza fratelli né sorelle, l'allenatore si occuperà personalmente di tutte le dolorose incombenze legate alla scomparsa della madre, affiancato dal figlio Dylan, trent'anni, residente a Londra e attivo nel settore finanziario, dove ha avviato una start up dedicata alle nuove tecnologie.

I BOMBER E IL RECORD - La notizia arriva in un momento di grande serenità sportiva per la Francia, che ha vinto le prime due gare in terra americana e ha ritrovato il miglior Mbappé degli ultimi tempi. Kylian è ormai lanciato nel duello a distanza con Lionel Messi e con lo stesso Haaland per la classifica marcatori del Mondiale. Di questo passo il terzetto potrebbe insidiare in fretta il primato di Just Fontaine, autore di 13 reti nel 1958 in Svezia: allora il fuoriclasse francese disputò appena 6 partite, mentre il nuovo format voluto da Gianni Infantino ne concederà 9 alle finaliste. Le medie realizzative del trio, finora, viaggiano in linea con l'illustre predecessore.

IL TABELLONE - Magari il muro dei gol cadrà proprio in finale, nella rivincita della sfida del Qatar decisa ai rigori dall'Argentina. Per evitare un incrocio anticipato prima dell'ultimo atto di New York, però, alla Francia basterà pareggiare contro la Norvegia per difendere il primo posto. In quel caso il cammino sarebbe più morbido: una delle terze ai sedicesimi, oggi la Svezia, poi la Germania negli ottavi e l'Olanda negli eventuali quarti. In caso contrario si finirebbe nella parte bassa del tabellone, quella già occupata da Messi, con un percorso durissimo: Costa d'Avorio come probabile seconda, poi Brasile o Giappone, quindi Inghilterra ed eventualmente Argentina in semifinale.

In un torneo che corre tra record annunciati e incroci da disegnare, il pensiero del calcio francese resta però altrove: con il suo commissario tecnico e con il vuoto che lo attende a casa.

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Sezione: Mondiali 2026 / Data: Mer 24 giugno 2026 alle 06:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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