Marco Palestra resta un nodo aperto del mercato dell'Atalanta e nelle ultime ore la trattativa con l'Inter ha incassato un rallentamento. A raccontarlo è Fabrizio Romano che, nel suo canale YouTube, ha spiegato come il vertice di giornata con l'agente Alessandro Lucci, arrivato a Milano, non abbia prodotto la stretta decisiva: «l'incontro c'è stato, ma non è stato l'incontro della fumata bianca che porterà Marco Palestra all'Inter».

IL VERTICE SENZA FUMATA BIANCA - Il faccia a faccia conferma due intenzioni chiare: l'Inter vuole accelerare, l'Atalanta è disposta a cercare una soluzione. Ma la chiusura non è arrivata, e l'operazione non si è perfezionata in giornata. Nel summit l'esterno ha ribadito la propria preferenza per i nerazzurri, eppure proprio nel corso del pomeriggio lo scenario si è complicato: si è riaffacciata con forza un'altra pretendente, pronta a inserirsi nella corsa.

L'IRRUZIONE DEL CHELSEA - A muoversi è il Chelsea, che da giorni — più del Manchester City — sondava la situazione del classe 2005, restando dietro le quinte in attesa del momento giusto. Ora i londinesi sono usciti allo scoperto: c'è il gradimento di Xabi Alonso e l'allineamento della parte sportiva, con Palestra inserito tra gli obiettivi per la fascia, non l'unico, dato che i Blues cercano un terzino capace di coprire entrambi i lati. Percependo che la priorità del giocatore è l'Inter, il club inglese ha scelto la via diretta: presentarsi a Bergamo e far sapere all'Atalanta di poter mettere sul piatto cifre superiori ai 45 milioni più 5 di bonus già offerti da giorni dai nerazzurri.

LA SFIDA SULLE CIFRE - L'Inter resta dunque ferma a un pacchetto da 50 milioni, su cui continua a lavorare limando bonus e percentuale sulla futura rivendita. Il Chelsea, però, è disposto ad alzare l'asticella: «il Chelsea è pronto a mettere di più sul tavolo, oltre 50 milioni, anche a sfondare quel muro dei 50 milioni fissi più bonus per avvicinarsi a 60 milioni di euro di pacchetto». Non solo: sul fronte dell'ingaggio i londinesi sarebbero pronti a quasi raddoppiare lo stipendio rispetto alla proposta interista. Un affondo pesante sia sul cartellino sia sul contratto, per un'uscita che resta comunque una grande plusvalenza in vista per le casse della Dea, come ricostruito parlando dei numeri dell'affare Marco Palestra.

LA VOLONTÀ DI PALESTRA - In mezzo a tutto questo, la posizione del giocatore non cambia. A questa sera Palestra continua a indicare la sua corsia preferenziale: «Palestra vuole andare all'Inter». Stavolta, peraltro, non si replicherà il copione dell'estate scorsa con Lookman, quando l'Atalanta alzò il muro del "alle nostre condizioni o resta qui": il laterale lascerà Bergamo quest'estate, e questo è un punto fermo. Resta però il passaggio decisivo, quello tra i club, dove la Dea avrà il suo peso. Per questo Romano è netto: «adesso sta all'Inter chiudere l'operazione con l'Atalanta» ed evitare che il rilancio inglese si trasformi in realtà.

La partita, insomma, si gioca su due tavoli: la volontà del giocatore, che pende verso Milano, e i numeri, che dipendono da Bergamo. L'Atalanta tiene in mano il cartellino e ora può attendere, mentre l'Inter è chiamata a stringere prima che Londra affondi davvero il colpo: una cessione destinata comunque a rimodellare il mercato in entrata della Dea.

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Sezione: Primo Piano / Data: Mar 23 giugno 2026 alle 20:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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