Sta per aprirsi la settimana decisiva per il trasferimento di Marco Palestra all'Inter, un'operazione da circa 50 milioni bonus compresi che innescherà un effetto domino sul mercato in entrata dell'Atalanta. E sulla corsia destra il nome in cima alla lista è quello di Nicolò Savona.

PERCHÉ SERVE UN ESTERNO - A livello numerico, in realtà, Palestra non andrebbe sostituito alla lettera: il gioiello cresciuto a Zingonia, nell'ultima stagione, non faceva parte del gruppo ma era in prestito al Cagliari. A imporre un innesto immediato è soprattutto la svolta tattica di Maurizio Sarri. Negli ultimi dieci anni – i nove dell'era Gian Piero Gasperini e il 2025/26 di Ivan Juric e Raffaele Palladino – la Dea ha vissuto sulla difesa a tre, con esterni a tutta fascia più simili ad ali offensive che a terzini di posizione. Con la linea a quattro del tecnico toscano, invece, il laterale dovrà unire spinta e sovrapposizioni a una maggiore attenzione nei ripieghi e a un diverso concetto di tempi e distanze: serve dunque un profilo abituato a giocare nel reparto a quattro.

IL CANDIDATO SAVONA - Ecco perché, tra i rumor di mercato, la candidatura più quotata porta il nome di Savona, classe 2003 di proprietà del Nottingham Forest. In Inghilterra – come ricostruisce L'Eco di Bergamo – ha disputato 14 gare di Premier League, saltando però la volata finale per un problema al menisco laterale e alla cartilagine, con relativo intervento ai primi di marzo: un guaio che ne ha frenato la crescita proprio sul più bello, con l'ultima da titolare datata 22 gennaio contro il Braga in Europa League. Per l'avvio della prossima stagione, comunque, sarà pienamente recuperato. Il bilancio coi Reds parla di 20 presenze totali, 2 gol – timbrati contro corazzate come Manchester United e Liverpool – e 2 assist.

IL PROFILO - Prodotto del vivaio della Juventus, prima di affermarsi in prima squadra con Thiago Motta e Igor Tudor Savona si era messo in mostra nella Next Gen (61 presenze, 2 gol e 5 assist). È un esterno che mescola con equilibrio attitudini difensive e propensione offensiva: può agire da centrale grazie alla struttura imponente (è alto 1,92) e alle doti in marcatura e nei contrasti, ma dà il meglio come braccetto destro in una difesa a tre – un po' alla Riccardo Calafiori, pur con il piede invertito – oppure da quinto a tutta fascia. Il suo habitat naturale, però, resta la corsia destra da terzino. Un giocatore che Cristiano Giuntoli conosce a memoria: lo aveva lanciato ai tempi della Juventus, nella stagione 2024/25, apprezzandone duttilità e prospettive.

LA TRATTATIVA COL FOREST - Savona, dunque, sarebbe in cima alle preferenze nerazzurre. Di mezzo, però, c'è il Nottingham Forest e una trattativa che, pur già impostata, va ancora rifinita e chiusa: gli inglesi lo avevano prelevato dalla Juventus per una cifra vicina ai 15 milioni e da quella base vorrebbero ripartire. Proprio questa settimana potrebbe rivelarsi decisiva per definire l'affare e portare il valdostano a Bergamo. Sul taccuino di Zingonia restano annotati anche altri profili per la fascia destra – su tutti Costantino Favasuli del Catanzaro – ma Savona resta saldamente in pole position.

Mentre l'uscita di Palestra detta i tempi, la Dea ha dunque già le idee chiare su chi affidare la corsia destra del nuovo corso. E il primo tassello della difesa a quattro di Sarri ha sempre più il volto di Savona.

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Sezione: Primo Piano / Data: Lun 22 giugno 2026 alle 08:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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