«Io non sono obbligato a passare la palla a nessuno». Con queste parole, pronunciate dal ritiro del Portogallo a Palm Beach, Francisco Conceição ha affrontato di petto il tema più caldo della spedizione lusitana: la gestione di Cristiano Ronaldo.

IL NODO DELLE PALLE A CR7 - Dopo il deludente esordio di Ronaldo contro la Repubblica Democratica del Congo, si è discusso a lungo di come il fuoriclasse sia diventato un peso per i compagni, chiamati a servirlo ogni volta che ci si avvicina all'area avversaria. L'esterno della Juventus ha provato a spegnere le polemiche con una precisazione: passa il pallone a chiunque sia posizionato meglio di lui, senza obblighi verso nessuno.

L'ELOGIO AL CAMPIONE - Nessuna frecciata, però, verso il capitano. Anzi: Conceição ne ha tessuto le lodi, descrivendolo come un uomo motivato che «si allena sempre al massimo». E ha rilanciato con un concetto netto: se uno come Ronaldo, dopo aver vinto tutto, lavora ancora con quella fame, allora quella dei compagni dovrebbe essere persino superiore.

IL CAMMINO DEL PORTOGALLO - Archiviato il pari amaro, i lusitani cercano il riscatto contro l'Uzbekistan di Fabio Cannavaro, in questo Mondiale in scena negli Stati Uniti che finora non ha risparmiato i favoriti. Il girone si chiuderà poi domenica 28 giugno con la sfida alla Colombia, in un torneo che continua a regalare sorprese.

Servono tre punti pesanti, contro l'Uzbekistan, per zittire le critiche e ritrovare il sorriso. A cominciare, magari, proprio da Ronaldo.

© Riproduzione Riservata

Sezione: Mondiali 2026 / Data: Lun 22 giugno 2026 alle 23:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture