A fine partita si sono inchinati persino i pezzi grossi. Guglielmo Alessandro e Maxima, re e regina d'Olanda, erano a Houston a seguire la flotta Orange dal ponte di comando e hanno assistito allo show: Virgil van Dijk e compagni hanno spazzato via la Svezia 5-1 a colpi di cannone, strappando applausi divertiti, strette di mano e tulipani. Una serata da incorniciare per i Paesi Bassi.

LA BESTIA BROBBEY - Cinque reti, due nel primo tempo e tre nella ripresa, sporcate soltanto dal guizzo dell'ottimo Anthony Elanga. A segno il solito Cody Gakpo, una sicurezza, Crysencio Summerville — al secondo squillo dopo quello rifilato al Giappone — e soprattutto Brian Brobbey, «the Beast», autore di una prova da centravanti così devastante da meritare la maglia numero 9 piena. Non capitava dai tempi di Johnny Rep che una punta olandese firmasse una doppietta al debutto da titolare in un Mondiale: era il 1974, e ad Amsterdam quell'anno se lo ricordano come una festa di famiglia.

UN PRECEDENTE CHE PROFUMA DI STORIA - Curiosa la coincidenza: anche allora la seconda gara del girone fu Olanda-Svezia. Finì 0-0, eppure quel pareggio non impedì alla banda di Johan Cruijff di volare in finale, poi persa contro la Germania. Stavolta gli Orange salgono a quota 4 punti, lasciando gli scandinavi fermi a 3.

LA MOSSA DI KOEMAN - A indirizzare il match è stata l'intuizione tattica di Ronald Koeman, abile a imbrigliare Graham Potter – come analizza Gazzetta.it. Per mettere in crisi una Svezia reduce dai cinque gol alla Tunisia serviva tagliare fuori le corsie dalla fonte del gioco, e il ct olandese ha disegnato un doppio pericolo costante: Micky van de Ven e Gakpo a sinistra, Denzel Dumfries e Donyell Malen a destra. Proprio il giocatore della Roma è stato sacrificato nella ripresa per inserire Summerville, più attento nella fase difensiva. Ed è stato in quel contesto che è esplosa la versione migliore di Brobbey centravanti.

I GOL E LA REGIA DI DUMFRIES - Nel primo sigillo del bomber spiccano la rete da puro rapinatore, la sponda con cui tiene a bada Isak Hien e la corsa a cento all'ora per avventarsi sul pallone. Nel secondo è stato lesto a fiondarsi sulla deviazione di Victor Lindelöf, propiziata da un Dumfries in versione assist-man, capace anche di confezionare il pallone per il primo dei due gol di Gakpo, leader tecnico e trascinatore con le sue 23 reti in nazionale. Per l'olandese, dopo Olanda-Stati Uniti del 2022, è la seconda doppia distribuzione di assist in una partita iridata, alla maniera di James Rodríguez, David Beckham, Bastian Schweinsteiger e Pierre Littbarski. E gli interisti, davanti a queste giocate, già lo rimpiangono.

TROPPA OLANDA, POCA SVEZIA - Troppa Olanda o poca Svezia? Senza dubbio la prima, ma Potter ha sbagliato l'approccio: una squadra troppo chiusa e rinunciataria, con Viktor Gyökeres e Alexander Isak isolati a inventarsi tutto da soli. Gli scandinavi sono stati dominati sul piano fisico e tecnico, anche se Bart Verbruggen non è rimasto a guardare: tre volte decisivo su Gyökeres, si è esaltato nella ripresa. Nell'unica sbavatura a referto — un'uscita a vuoto su Gustaf Lagerbielke — è stato graziato da un fuorigioco millimetrico del difensore svedese.

IL LAMPO DI ELANGA - Migliore in campo, quasi scontato, l'uomo di Hyllie, distretto di Malmö: Elanga, autore di un golazo e di un dribbling alla Redondo lungo la linea laterale. Con lui titolare, forse, la Svezia avrebbe prodotto qualcosa in più. Ma la prova di spessore degli Orange resta tutta, a partire dai protagonisti silenziosi: Ryan Gravenberch, dominatore della mediana, van Dijk, Frenkie de Jong e Dumfries. E così, alla domanda se questa Olanda possa vincere il Mondiale, la risposta inizia a somigliare a un sì, in una rassegna iridata sempre più spettacolare capace di regalare goleade e ribaltoni, come l'impresa firmata da Vozinha con Capo Verde, mentre tra i nerazzurri di Bergamo brilla Sead Kolašinac.

I GOL 

MONDIALI 2026, FASE A GIRONI

OLANDA-SVEZIA 5-1 (p.t. 2-0)
5' Brobbey (O), 17' Brobbey (O), 47' Gakpo (O), 54' Gakpo (O), 59' Elanga (S), 88' Summerville (O)

OLANDA (4-1-2-3)
Verbruggen; Dumfries, Van Hecke, Van Dijk, Van de Ven; De Jong (60' Koopmeiners); Gravenberch, Reijnders (60' Til); Malen (46' Summerville), Brobbey (67' Depay), Gakpo (90' Lang)
A disp: Roefs, Flekken, Geertruida, Ake, Wieffer, Hato, De Roon, Kluivert, Timber, Weghorst.
All. Koeman.

SVEZIA (3-4-1-2)
Nordfeldt; Lagerbielke, Hien, Lindelöf; Bernhardsson (55' Elanga), Karlström (55' Zeneli), Ayari (79' Ali), Gudmundsson (92' Stroud); Nygren (55' Bergvall); Gyökeres, Isak
A disp: Zetterstrom, V. Johansson, H. Johansson, Ekdal, Starfelt, Svensson, Smith, Sema, Svanberg, Nilsson.
All. Potter.

Arbitro Oliver (ENG)
VAR Gillett (ENG)

NOTE: Spettatori: 68.777. Ammoniti: Gudmundsson (SWE), Ayari (SWE), Bergvall (SWE). Espulsi: nessuno. Tiri 9-8 (in porta 7-8). Corner 2-5. Fuorigioco 3-3. Recupero: p.t. 4'; s.t. 4'.

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© foto di www.imagephotoagency.it
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Sezione: Mondiali 2026 / Data: Dom 21 giugno 2026 alle 00:03
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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