Si apre l'era di Giovanni Malagò alla guida della Federcalcio, e tra i primi nodi da sciogliere c'è quello dei vicepresidenti. A differenza del consiglio federale, infatti, vanno eletti in un secondo momento: l'appuntamento è fissato per il primo consiglio utile, già convocato per il 1° luglio.

LA CASELLA DEI VICE - I vicepresidenti sono due, e il più votato assumerà il ruolo di vicario, pronto a sostituire il presidente in caso di decadenza o impedimento temporaneo. Salvo sorprese, Malagò assegnerà un posto alla Lega Serie A — sua grande elettrice e da tempo a caccia di quella poltrona — nella persona del presidente Ezio Maria Simonelli. L'altro spetterà all'AIC, l'altra componente decisiva per la sua elezione: a lungo si è parlato di Sara Gama, ma la conferma più probabile è quella di Umberto Calcagno.

IL CASO AIA - Sul tavolo del consiglio finirà anche la questione dell'AIA, che Gabriele Gravina non era riuscito a commissariare. In teoria, dato che la composizione dell'organo è rimasta invariata, l'orientamento favorevole al commissariamento sarebbe già acquisito; ma non è detto che si proceda subito. Malagò potrebbe infatti prendere tempo, rinviando il dossier — e la conseguente e complessa revisione normativa — a dopo il lungo percorso elettorale.

IL CT NON SPETTA AL CONSIGLIO - Diverso il discorso per il commissario tecnico: la scelta, formalmente, è competenza del presidente e non del consiglio federale. Per la nuova guida tecnica della Nazionale azzurra, dunque, se ne riparlerà più avanti: la nomina è attesa intorno alla metà di luglio.

Tra vicepresidenze, dossier arbitrale e panchina azzurra, insomma, il calendario del nuovo corso federale è già fittissimo. E il primo banco di prova porta la data del 1° luglio.

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Sezione: Serie A / Data: Mar 23 giugno 2026 alle 14:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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