Un centrocampista, due panchine che lo vogliono, e un club venditore in piena anarchia societaria. La storia di Ardon Jashari nell'estate del 2026 è uno degli intrecci di mercato più curiosi e potenzialmente esplosivi della Serie A. Il centrocampista svizzero classe 2002, arrivato al Milan la scorsa estate per circa 39 milioni di euro complessivi dal Club Brugge, si ritrova al centro di un'asta silenziosa tra la Roma di Gian Piero Gasperini e l'Atalanta di Maurizio Sarri, mentre il Milan — alle prese con la rivoluzione più radicale degli ultimi anni — non ha ancora qualcuno con cui trattare.
IL CASO MILAN: UN ANNO PER DIMENTICARE - La stagione di Jashari a Milanello ha preso subito una piega sfortunata. Il 28 agosto scorso, durante un allenamento, uno scontro casuale con Santiago Giménez gli causò la frattura composta del perone destro: tre mesi di stop, poi un rientro a rilento in un ambiente già segnato dalla crisi. Con Massimiliano Allegri che lo aveva relegato ai margini fin dalle prime settimane — preferendo Luka Modric nel ruolo di riferimento a centrocampo — il ragazzo di Cham ha chiuso la stagione con appena 880 minuti in campo tra tutte le competizioni. Non esattamente la prima stagione italiana che si aspettava.
TARE FUORI, IL VUOTO DIRIGENZIALE BLOCCA TUTTO - Il colpo Jashari era stato voluto con forza da Igli Tare, il dirigente albanese nominato direttore sportivo del Milan nel maggio 2025. Ma lo stesso Tare è stato licenziato il 25 maggio scorso — insieme all'amministratore delegato Giorgio Furlani, al direttore tecnico Geoffrey Moncada e allo stesso Allegri — nella notte del defenestramento collettivo seguito alla débâcle casalinga contro il Cagliari. Il risultato è che oggi al Milan non c'è un dirigente operativo, non c'è un allenatore e non c'è ancora un direttore sportivo. L'entourage di Jashari – come rivela RomaGialloRossa.it – ha già avuto i primi contatti con Roma e Atalanta, ma al momento non trova una controparte rossonera con cui avviare una trattativa seria. Zlatan Ibrahimović sta valutando i candidati al ruolo di nuovo DS, con il nome di Fabio Paratici in cima alla lista, ma i tempi di definizione restano incerti.
PERCHÉ PIACE A GASPERINI - La Roma lo segue con attenzione da settimane. Gian Piero Gasperini, che ha costruito la sua fortuna identificando centrocampisti di gamba e tecnica da plasmare nel proprio sistema, vede in Jashari un profilo compatibile con il suo calcio aggressivo e verticale: dinamismo, buona visione di gioco, capacità di recupero palla, e margini di crescita ancora ampi per un ragazzo di 23 anni. Con l'imminente arrivo di Tony D'Amico come nuovo direttore sportivo romanista, il dossier del centrocampista svizzero finirà subito sul tavolo del dirigente bergamasco, che lo conosce bene dai tempi della Dea.
LA CONCORRENZA NERAZZURRA: SARRI E IL COLPO DE KETELAERE BIS - Ma la concorrenza più agguerrita arriva proprio da Bergamo. L'Atalanta di Sarri e Giuntoli ha già messo Jashari in cima alla lista degli obiettivi per il centrocampo del nuovo corso. L'idea è quella di replicare l'operazione De Ketelaere: prendere un giocatore di qualità che ha vissuto una prima stagione deludente al Milan, portarlo a Zingonia e rigenerarlo in un sistema che ne esalti le caratteristiche. Il 4-3-3 sarriano, che richiede mezzali di qualità con capacità di inserimento e pressing, si adatta perfettamente alle caratteristiche del centrocampista elvetico. E il fatto che Jashari — secondo indiscrezioni — fosse già a un passo dall'Atalanta prima che il Milan lo soffiasse la scorsa estate rende la pista ancora più credibile.
IL PREZZO E I TEMPI - La valutazione del Milan è compresa tra i 35 e i 40 milioni di euro: una cifra che consentirebbe ai rossoneri di recuperare interamente l'investimento effettuato con il Club Brugge. Cifra alta, ma non impossibile per due club che hanno già dimostrato di saper muoversi con decisione. Tutto dipenderà da quando il Milan completerà la ricostruzione del proprio organigramma: senza un DS operativo, senza un allenatore e senza una linea tecnica chiara, nessun affare potrà concretizzarsi. Roma e Atalanta aspettano, osservano e tengono i canali aperti con l'entourage del giocatore, pronti ad accelerare non appena l'orizzonte societario rossonero si schiarirà.
Jashari è uno di quei casi in cui il talento non è mai stato davvero in discussione: è la sfortuna — prima l'infortunio, poi il contesto sbagliato — ad averlo tenuto nell'ombra. L'estate è il momento ideale per cambiare pagina. La domanda non è se lo farà, ma con quale maglia.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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