Si respira aria di bilanci e prospettive al Castello Brown di Portofino, dove Gian Piero Gasperini, allenatore dell’Atalanta, ha ricevuto il premio Telenord-Gianni Di Marzio. Un’occasione speciale per discutere di una stagione ancora una volta straordinaria per i nerazzurri, ma anche per guardare avanti, verso un futuro che resta tutto da scrivere. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com dalla sua intervista rilasciata a Sky Sport
Mister Gasperini, lei è reduce da un'altra qualificazione in Champions con l’Atalanta. Si aspettava che il vostro risultato sarebbe stato così chiaro già prima dell'ultima giornata, in un campionato equilibrato come questo?
“Assolutamente no, non era per nulla scontato, soprattutto quest’anno. Ieri sera, guardando contemporaneamente nove partite tutte decisive, mi sono reso conto di quanto equilibrio ci sia stato in Serie A. Soltanto la nostra gara con il Genoa sabato aveva poco peso per la classifica. Questo dà ancora più valore alla qualificazione centrata dall’Atalanta, è stato davvero qualcosa di straordinario”.
Nella sua carriera, spesso le squadre che lei ha lasciato hanno fatto fatica a replicare i successi ottenuti sotto la sua guida. Pensa che possa succedere lo stesso all'Atalanta quando, un giorno, deciderà di andare via?
“Sinceramente non credo. Ho visto con piacere, per esempio, la grande atmosfera che c'era allo stadio durante la partita con il Genoa. È stato bello constatare che dopo tanti anni di sofferenza, i rossoblù vivano finalmente un momento sereno. Anche l'Atalanta ha raggiunto ormai un livello e una stabilità tali da poter affrontare qualsiasi cambiamento senza drammi. Questo non significa che io abbia già deciso di lasciare Bergamo, solo che quando arriverà quel momento ne parleremo serenamente con la società”.
Si dice spesso che un allenatore con un solo anno di contratto rimasto abbia meno forza in società. Se decidesse di restare, accetterebbe un prolungamento del contratto, visto che l'Atalanta intende proporglielo?
“Si parla molto di questo aspetto, ma personalmente non lo considero così rilevante. Ho già un contratto con l’Atalanta e anche lo scorso anno il rinnovo arrivò ad agosto, a campionato iniziato. Come ha giustamente sottolineato Luca Percassi, tra me e la società l’armonia è totale, non ci saranno mai problemi. Certo, poi bisogna confrontarsi con il calcio vero, quello giocato. Oggi, rispetto agli anni scorsi, temo che ripetere i risultati ottenuti quest’anno non sarà affatto facile. Non è scontato riconfermarsi sempre, e questo è un pensiero che mi preoccupa un po'”.
Quale stimolo potrebbe spingerla a proseguire questo lungo e fruttuoso rapporto con l’Atalanta?
“La verità è che ogni anno troviamo nuove motivazioni nei risultati che riusciamo a ottenere. È vero che avremmo potuto avere qualche punto in più, ma guardando il campionato vediamo che anche grandi squadre come Inter e Napoli hanno perso punti in modo imprevisto. Più che guardare a ciò che abbiamo perso, preferisco soffermarmi sui risultati conquistati. Nei prossimi giorni valuteremo insieme alla società le prospettive della squadra: sappiamo che il club deve tenere in equilibrio il bilancio e potrebbe esserci qualche partenza importante. Ma lo spirito per continuare a fare bene non ci mancherà”.
Ha ricevuto il premio dedicato a Gianni Di Marzio. Cosa significa per lei questo riconoscimento?
“Significa moltissimo. Gianni Di Marzio è stato una persona speciale nella mia carriera. Quando io ero ancora giocatore del Palermo, lui allenava già il Catania. Più tardi, quando ho iniziato ad allenare, era sempre lui che mi telefonava per incoraggiarmi e darmi consigli preziosi. È stato un grande uomo di calcio e un punto di riferimento importante”.
Tra gratitudine per il passato e consapevolezza per il futuro, Gasperini si prepara a un altro momento cruciale per la sua storia con l'Atalanta. Il messaggio è chiaro: nulla è scontato, ma la voglia di proseguire questo percorso straordinario insieme c’è ancora tutta.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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