Cara Dea,
ho deciso di scriverti..trovo giusto voler parlare con te in questi giorni caldi di Luglio mentre tu ti stai preparando ad una nuova, sempre fantastica, avventura..
Tra poco verrò a vederti, sostenerti, amarti..tra poco il mio cuore batterà ancora forte per te. Sarà un anno difficile, tormentato, per il mio cuore neroazzurro lo sarà ancor di più..
Ti dico ciò perché, ora come ora, non potrò seguirti in questo campionato lontano dalle Mura di Bergamo, o almeno non dentro allo stadio.. Ho riflettuto a lungo, mi son confrontato con i miei amici, con i ragazzi che ogni domenica incontro allo stadio, e con la mia coscienza; ho rivissuto nella mia mente tutti questi 12 anni di abbonamento, ho riguardato tutte le mie tessere che sono come una carta d’identità per me, e alla fine il mio cuore mi ha detto che quest’anno non è giusto far questa maledetta tessera del tifoso..
Mi ritengo un tifoso all’inglese, un innamorato del calcio e di tutto ciò che lo circonda..i colori, la passione, lo stare insieme e il sentirsi uniti verso un cammino comune, le bandiere e il mio 2aste, il portare la mia dolce metà nella tua casa e farle respirare questa atmosfera, i fumogeni che tanto mi mancano e i cori sul treno al ritorno da una trasferta.. Amo alla follia questo mondo da ritenerlo una vera metafora della vita, un’ancora sempre aggrappata a quel mondo di ideali e cuore che sempre meno troviamo liberi di volare in questa società.
Libertà..quella libertà di amarti che proprio quest’anno, un anno di rilancio, di un nuovo grande presidente che finalmente ragiona e parla come uno di noi, viene tolta a tanti, tanti innamorati di Te..
Per questo, semplicemente per questo, ho deciso di non far la tessera..
Perché non trovo giusto, legale, etico, che io posso venirti a trovare e un’altra persona no…
Parlo come un semplice tifoso, che odia la violenza e qualsiasi manifestazione che vada al di là della ragione, che adora seguirti con il suo 2aste in mano e tanta passione, nient’altro..che prova però una forte rabbia nel vedere che dei suoi amici, colpevoli solo di essersi trovati nel posto sbagliato al momento sbagliato, non possano esprimere la loro passione per chissà quanto tempo..
So che queste righe troveranno molti pareri contrari e che il mio pensiero non sarà condiviso da molti, so che quest’idea non mi “conviene” ma, nel bene e nel male, non mi è mai piaciuta la strada più facile..quello che ho voluto trasmettere in questa lettera è solamente un invito a riflettere, a guardarsi dentro e capire che qualcosa non va, che questa tessera potrà veramente diventare un pericolo per la libertà di tutti Noi..TUTTI.

Cara Dea spero che tu mi possa capire..anzi, in cuor mio ne sono certo.
Non mancherò di sostenerti sempre, che sia lì con te o no..e questo lo sai..
Sento il dovere di difendere la libertà, stammi vicino..


ULTRAS NELLA VITA, NON SOLO ALLA PARTITA.
GRUPPO PEL DE POIA 1907

Sezione: La lettera del tifoso / Data: Sab 24 luglio 2010 alle 20:00
Autore: Lorenzo Casalino
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