La cessione di Gianluca Gaetano all'Atalanta continua a bruciare in casa Cagliari. A confermarlo è il presidente Tommaso Giulini, che dal ritiro dei sardi ha fatto il punto sul momento del club: «Siamo un cantiere aperto», la sua fotografia di una rosa ricca di giovani, nella quale però cominciano già a intravedersi le richieste del nuovo allenatore.

IL RIMPIANTO GAETANO - Sul mercato, il numero uno rossoblù non nasconde il dispiacere per la partenza del regista. L'addio di Gaetano è stato definito sofferto – come riportato da Sky Sport –, motivo per cui adesso l'obiettivo dichiarato è trattenere gli altri elementi di spessore, con la speranza di continuare a rifornire la Nazionale come già accaduto con Elia Caprile e con Marco Palestra.

FIDUCIA IN PISACANE - Parole di stima anche per il tecnico Marco Pisacane, conosciuto dal presidente prima da calciatore e poi da allenatore. Giulini si è detto soddisfatto per l'ottimo esordio in panchina e si augura un ulteriore salto di qualità, ricordando però che alla società spetterà il compito di puntellare la rosa per garantire la permanenza in categoria.

I GIOIELLI DA VALORIZZARE - Guardando all'azzurro, il patron ha lanciato il nome di Alessandro Romano, seguito a lungo prima dell'approdo in Sardegna e che gli piacerebbe vedere in Nazionale anziché con la Svizzera. Sul caso sollevato dall'agente di Sebastiano Esposito, invece, è arrivata una difesa d'ufficio: l'attaccante è stato definito un talento unico e, restando ancora un anno in rossoblù, secondo Giulini si guadagnerà la chiamata degli azzurri.

IL CAOS NAZIONALE - Spazio poi al terremoto federale. Il presidente ha giudicato avveduta la scelta iniziale di puntare su Maldini e Leonardo, criticando però l'accanimento nel voler imporre un allenatore non ancora affermato. Da qui la soddisfazione per il possibile arrivo di Claudio Ranieri e, magari, di Gianfranco Zola: figure che a suo avviso sarebbero preziose per l'intero movimento.

LA PRIORITÀ STADI - Infine la stoccata sulle infrastrutture, con un riconoscimento esplicito al modello bergamasco. In Italia, ha osservato Giulini, negli ultimi decenni non è stato fatto quasi nulla, se si escludono gli investimenti privati di Juventus, Udinese e Atalanta. Per il presidente sarda quella degli impianti resta la priorità assoluta, a prescindere dall'assegnazione dell'Europeo 2032, insieme alla trasformazione di Coverciano in un centro tecnico d'eccellenza.

Il capitolo conclusivo lo dedica ai vivai, chiamando in causa la responsabilità dei club: il rinnovamento, è la sua convinzione, passa dai settori giovanili e non dall'acquisto di decine di stranieri.

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Sezione: Le Altre di A / Data: Mar 28 luglio 2026 alle 21:16
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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