Lo Scanzorosciate riparte dalle proprie certezze. La rivelazione più autentica del girone B di Serie D nella stagione 2025/2026 ha smontato e rimontato quasi per intero la squadra, ma ha tenuto ferma la voce più importante del bilancio: la panchina di Alessio Delpiano, confermato insieme all'intero staff tecnico.

IL RITORNO CHE HA CAMBIATO L'ANNATA - L'impatto con la categoria aveva chiesto il suo pedaggio, come accade a chiunque salga di livello. Poi, da gennaio in avanti, i giallorossi hanno cambiato marcia: dodici giornate senza sconfitte, con otto successi e quattro pareggi, striscia interrotta soltanto quando la capolista Folgore Caratese è passata di misura in casa loro.

SALVEZZA CON LARGO ANTICIPO - Quel filotto ha permesso di archiviare la permanenza diretta molto prima del tempo e di trasformare la corsa in qualcosa di più ambizioso: alla fine sono arrivati 47 punti e un ottavo posto condiviso a quota identica con il Villa Valle. Per una neopromossa, un risultato che vale doppio.

LA LINEA DI MIRCO CAMPI - Il direttore sportivo Mirco Campi non ha alcuna intenzione di alzare l'asticella per compiacere l'entusiasmo. La base, spiega, sono le fondamenta della scorsa annata e in cima a tutto c'è il rapporto con l'allenatore: «Ripartire dal mister è stato un tassello fondamentale», sottolinea il dirigente – parole raccolte da L'Eco di Bergamo –, rivendicando la sintonia totale con Delpiano. Concretezza, conti in ordine, lavoro e umiltà restano gli ingredienti; l'obiettivo dichiarato è ancora una volta la salvezza, senza infiorettature.

MERCATO SUL TERRITORIO - La strategia estiva ha seguito una logica precisa: iniettare esperienza in un organico che viaggia su un'età media di ventidue anni, pescando in casa. «Abbiamo lavorato sul territorio, ingaggiando giocatori che sposassero in pieno il progetto Scanzo», il riassunto di Campi, che avverte come la quarta serie riservi sempre avversarie ambiziose e attrezzate.

DELPIANO ALLA TRIBULINA - Nel primo giorno di lavoro il tecnico ha già messo a fuoco la priorità: dare un volto riconoscibile a una rosa stravolta rispetto a dodici mesi fa. Diventare squadra in fretta, costruire un'identità e migliorare quotidianamente sono le consegne, con la lezione della passata stagione ancora fresca. «Piedi per terra e tanto lavoro sono le basi da cui partire», la sintesi dell'allenatore.

Nessun proclama, dunque, e nemmeno un grammo di presunzione. Allo Scanzo la sorpresa si costruisce così: un allenamento alla volta.

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Sezione: Serie D / Data: Mer 29 luglio 2026 alle 11:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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