Una rimonta da leggenda e una coda di veleni. L'Argentina ha piegato 3-2 l'Egitto ribaltando uno svantaggio di due reti, volando ai quarti di finale del Mondiale, ma il risultato è quasi passato in secondo piano di fronte alle pesantissime accuse arrivate dal fronte egiziano al termine della gara.

LA RIMONTA STORICA - Sul campo, la firma è quella dei campioni. Sotto di due gol, l'Albiceleste ha ribaltato tutto con una furia irresistibile: tre reti in appena tredici minuti, con l'acuto finale di Enzo Fernández a spedire Lionel Messi e compagni tra le migliori otto del torneo. Un capovolgimento destinato a lasciare il segno nella storia della competizione.

L'ACCUSA DI ZIKO - Ma è nel dopogara che la serata si è infuocata. Ai microfoni, a bordo campo, ha parlato Ziko, autore del secondo gol egiziano, che non ha nascosto la sensazione di aver subito un torto: «Il torneo è stato chiaramente truccato», ha attaccato, aggiungendo un sarcastico «congratulazioni all'Argentina per aver già vinto la Coppa del Mondo, è tutto pianificato». Nel mirino è finito anche il direttore di gara: secondo l'egiziano, l'arbitro François Letexier sarebbe stato «decisamente di parte fin dall'inizio», deciso a «neutralizzarci in campo». La chiosa, ripetuta come un mantra: «Ingiusto, ingiusto, ingiusto».

LO SFOGO DI HASSAN - Sulla stessa lunghezza d'onda, in conferenza stampa, il commissario tecnico Hossam Hassan. «Questa partita è stata truccata. Tutto riguarda i soldi», ha rincarato, spingendosi a evocare un disegno preciso: «Vogliono che Messi rimanga nel torneo ed è ingiusto». Poi la domanda provocatoria che riassume la sua rabbia: «Se vogliono così tanto che vinca l'Argentina, perché hanno fatto venire tutte le altre squadre?».

Accuse durissime, s'intende, che restano il punto di vista del fronte egiziano e non trovano alcun riscontro. Ma che, nella notte più amara, raccontano quanto pesi doversi arrendere a una corazzata lanciata verso il titolo.

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Sezione: Mondiali 2026 / Data: Mar 07 luglio 2026 alle 23:33
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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