C'è voluta una disgrazia altrui per completare il quadro, ma il risultato ha dell'incredibile. La convocazione d'urgenza di Éderson con la Seleção brasiliana, chiamato a sostituire lo sfortunato Wesley fermo per un infortunio muscolare, ha portato il contingente nerazzurro negli Stati Uniti a otto unità: un numero che non ha precedenti nella storia dell'Atalanta e che cancella con un colpo di spugna il vecchio record, già straordinario, di sette convocati fissato appena qualche giorno fa.
LA DELEGAZIONE NERAZZURRA AL COMPLETO - Otto giocatori, otto nazionali diverse, un solo punto di partenza: Zingonia. Accanto a Éderson con il Brasile, sfilano Mario Pašalić per la Croazia, Marten de Roon per l'Olanda, Charles De Ketelaere per il Belgio, Isak Hien per la Svezia, Sead Kolašinac per la Bosnia ed Erzegovina, Odilon Kossounou per la Costa d'Avorio e Kamaldeen Sulemana per il Ghana. Un mosaico che nessun club di Serie A — forse nessun club europeo di questo livello — potrebbe replicare con la stessa varietà di bandiere.
IL CONFRONTO CON IL PASSATO FA GIRARE LA TESTA - Solo quattro anni fa, in Qatar, l'Atalanta aveva portato quattro giocatori su tre nazionali — de Roon e Koopmeiners nell'Olanda, Pašalić nella Croazia e Maehle nella Danimarca — per venti presenze complessive. Prima di quella edizione, il club era arrivato a quota due soltanto tre volte nella propria storia: nel 1950 con Casari e Caprile in azzurro, nel 1990 con Caniggia nell'Argentina e Stromberg nella Svezia, nel 2018 con Freuler nella Svizzera e Cornelius nella Danimarca. Passare da due a otto nell'arco di una generazione calcistica misura – come ricostruisce L'Eco di Bergamo – la traiettoria verticale di un club che ha cambiato pelle senza perdere la propria anima.
PRIMATI E CURIOSITÀ DA SFOGLIARE - Pašalić torna al Mondiale per la seconda volta consecutiva, aggiungendo una quarta partecipazione alle competizioni top per nazionali se si contano anche due Europei: primatista assoluto nella storia del club su questo fronte. Sorprendente il bis di de Roon, convocato dall'Olanda a quasi due anni dall'ultima presenza con la maglia arancio. Bosnia, Belgio, Costa d'Avorio, Ghana e ora Brasile sono tutte nazionali che si affacciano per la prima volta nella storia dei convocati nerazzurri a una Coppa del Mondo. La Svezia, invece, porta un atalantino al Mondiale per la seconda volta in assoluto: Hien raccoglie idealmente il testimone di Stromberg, che nel 1990 condivise quella spedizione con Caniggia — l'ultimo nerazzurro ad aver segnato in fase finale iridata, con la rete in semifinale a Italia '90.
NELLA CLASSIFICA DI TUTTI I TEMPI - Mettendo a confronto tutte le competizioni per nazionali, gli otto atalantini in Nord America si avvicinano pericolosamente al record assoluto del club: a Euro 2020 furono nove i nerazzurri a prendere parte alla rassegna continentale, Toloi e Pessina compresi, quelli che poi alzarono il trofeo. L'assenza dell'Italia pesa: con Carnesecchi, Scalvini, Raspadori e Scamacca in rosa azzurra, la delegazione bergamasca avrebbe potuto spingersi tranquillamente in doppia cifra.
IN SERIE A SOLO IL MILAN FA MEGLIO - Tra i club italiani, soltanto il Milan porta più nerazzurri al Mondiale: dieci rossoneri contro gli otto della Dea, con un vantaggio ridotto però a una sola unità sul piano delle nazionali rappresentate, dove Inter e Juventus si fermano entrambe a quota sette. Il primo atalantino a scendere in campo sarà Kolašinac: la Bosnia debutta venerdì 12 giugno contro il Canada, nella partita che avrebbe dovuto giocare l'Italia.
UN DERBY NERAZZURRO A HOUSTON - Il calendario ha già riservato uno degli appuntamenti più curiosi per i tifosi bergamaschi: il 20 giugno, nel Gruppo F, Olanda e Svezia si affronteranno con de Roon e Hien su fronti opposti. Compagni di spogliatoio a Zingonia, avversari sul palcoscenico più grande del calcio mondiale. E Éderson, intanto, si prepara per il debutto brasiliano contro il Marocco il 14 giugno: un'estate che comincia con il Mondiale e si chiuderà a Manchester, dove l'accordo con lo United è già definito. Non male, per un ragazzo di Campo Grande.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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