CARNESECCHI, voto 6,5
Trasmette una calma olimpica all'intero reparto in una notte dove la tensione si taglia col coltello. Vigile su Brandt nei primi quarantacinque minuti, si esalta nella ripresa strozzando in gola l'urlo del gol a Guirassy con un intervento prodigioso, reso poi vano dalla bandierina alzata. Insuperabile.

SCALVINI, voto 7
Interpreta il ruolo di braccetto con un'intraprendenza tattica moderna, sganciandosi costantemente per soffocare sul nascere le idee dei trequartisti teutonici. Lucido nelle letture e pulito negli anticipi, rasenta la perfezione assoluta palesando una maturità disarmante. Dominante.

dal 77’ DJIMSITI, SV
Gettato nella mischia nel momento più incandescente per blindare il fortino orobico. Concentrato.

HIEN, voto 7,5
Mette subito in chiaro le gerarchie fisiche della serata incollandosi a Guirassy con una marcatura asfissiante. Annulla il centravanti avversario ingaggiando un duello rusticano e, non pago, si traveste da regista aggiunto rompendo spesso la linea per avviare le transizioni offensive palla al piede. Gladiatorio.

KOLASINAC, voto 7
I trascorsi nello Schalke 04 trasformano questa sfida in un personalissimo derby, e sul prato verde si percepisce ogni goccia della sua foga agonistica. Ringhia sulle caviglie di chiunque transiti dalle sue parti, ergendo una diga invalicabile. Feroce.

dal 73’ AHANOR, SV
Venti minuti scarsi di puro contenimento per proteggere l'epica rimonta. Applicato.

ZAPPACOSTA, voto 7,5
Pianta le tende nella trequarti avversaria, trasformandosi in un'ala aggiunta capace di scardinare gli equilibri difensivi tedeschi. Il sigillo che chiude il primo tempo è una gemma dal peso specifico incalcolabile, un premio meritatissimo che spezza un digiuno europeo lungo otto anni. Inesauribile.

DE ROON, voto 7
Il motore diesel della mediana nerazzurra. Assorbe la pressione nelle fasi iniziali lasciando il palcoscenico ai compagni, ma quando il cronometro si fa pesante, sale in cattedra con l'autorevolezza del vero leader. Dal suo piede educato nasce il tracciante per il tris che fa impazzire il popolo orobico. Carismatico.

PASALIC, voto 8
L'uomo delle notti europee colpisce ancora, vestendo i panni del risolutore occulto. Agisce tra le linee con l'intelligenza di uno scacchista, incornando il pallone tra le torri giallonere con la prepotenza del centravanti puro. Non contento, dipinge la traiettoria da cui scaturisce il penalty decisivo. Un "Winston Wolf" prestato al calcio: risolve problemi. Monumentale.

BERNASCONI, voto 7,5
Interpreta il ruolo di esterno sinistro con una maturità che stropiccia gli occhi, candidandosi seriamente per le attenzioni del ct azzurro. Fa letteralmente a fette la fascia, scodellando con precisione chirurgica i traversoni che stappano la partita e propiziano le prime due reti. Ara il campo con una facilità disarmante. Devastante.

SAMARDZIC, voto 8
Pesava un quintale quel pallone posizionato sul dischetto, con in palio il pass per gli ottavi di finale di Champions League. Lo calcia con la freddezza di un cecchino consumato, spiazzando il portiere e scrivendo una pagina indelebile della storia bergamasca. Glaciale.

ZALEWSKI, voto 7
In tandem con Bernasconi, asfalta la catena di destra del Borussia. Costringe Ryerson a una partita di pura e disperata rincorsa, seminando il panico con dribbling ubriacanti e accelerazioni letali. Gli manca solo la gioia personale del gol, sfiorato con merito al culmine di una prova maiuscola. Elettrico.

dall’85’ SULEMANA, SV

SCAMACCA, voto 7,5
Il suo fiuto da predatore d'area si accende dopo appena cinque giri di lancette, indirizzando subito l'inerzia emotiva della qualificazione. Lavora un'infinità di palloni sporchi spalle alla porta, facendo a sportellate con i centrali tedeschi e permettendo agli incursori di inserirsi con i tempi giusti. Fondamentale.

dal 72’ KRSTOVIC, voto 7
Si getta nell'arena con il coltello tra i denti. Sprezzante del pericolo, mette a repentaglio la propria integrità fisica, infortunandosi pur di conquistare il decisivo calcio di rigore che regala gli ottavi all'Atalanta. Un sacrificio che vale oro colato. Eroico.

ALL. PALLADINO, voto 9
Realizza un autentico capolavoro tattico e motivazionale. Ribaltare il Dortmund, imbrigliando un'avversaria capace di giocare una finale di Champions solo due anni fa, richiede coraggio, organizzazione e una lettura impeccabile dei momenti. Schiaccia i tedeschi nella loro area con una pressione asfissiante e un'intensità irreale. Più che un voto al singolo, è il coronamento di un'orchestra perfetta da lui magistralmente diretta. Stratega.

© Riproduzione Riservata

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 25 febbraio 2026 alle 21:10
Autore: Daniele Luongo
vedi letture
Print