Marco Carnesecchi carica l'Atalanta alla vigilia del debutto europeo. In conferenza stampa dal Centro Bortolotti di Zingonia, a ventiquattro ore dalla sfida con il Pafos valida per la prima giornata della League Phase di Conference League, il portiere nerazzurro ha indicato senza esitazioni l'atteggiamento con cui la squadra intende affrontare la competizione: «Non dobbiamo porci dei limiti».

CARNESECCHI E I RECORD - Il primo tema è personale: l'ingresso nella top 10 dei portieri con più presenze nella storia dell'Atalanta. Un traguardo che riempie di soddisfazione l'estremo difensore, ma che non vuole essere un punto d'arrivo: «Spero di scrivere altri record con l'Atalanta». Parole che confermano un legame profondo con la maglia e la volontà di proseguire il percorso da protagonista.

LA DIFESA A QUATTRO - Il passaggio al nuovo assetto difensivo ha cambiato anche il suo modo di stare in campo, ma Carnesecchi lo vive come un'opportunità di crescita: «Mi dà stimolo in primis dare un grande aiuto per la squadra». Il cambiamento non spaventa il gruppo, che ha abbracciato la nuova filosofia con coraggio: «Sembra complicato, ma noi non abbiamo paura di sbagliare». E il portiere rivendica con orgoglio il suo ruolo in questa trasformazione: «Sono felice di essere determinante».

IL PESO DEL FAVORITISMO - L'Atalanta si presenta alla Conference con l'etichetta di favorita, ma per Carnesecchi non si tratta di un fardello: «Penso che sia una cosa positiva». Anzi, quella considerazione deve trasformarsi in convinzione: «Noi non dobbiamo avere paura di nessuno: dobbiamo essere spavaldi e determinati». Un messaggio chiaro in vista dell'esordio contro i ciprioti del Pafos, attesi domani a Bergamo, primo passo di un cammino europeo con sei avversarie diverse.

IL PROGETTO DI SARRI - Sul futuro della squadra, il portiere esprime piena fiducia nelle scelte della società, a partire dal mercato e dalla guida tecnica affidata a Maurizio Sarri. Riconosce un'Atalanta diversa dal recente passato, ancora in fase di costruzione, e indica la strada da seguire: «Quando toglieremo le catene e saremo più propensi anche in avanti, ci porterà tantissimi risultati». Nel suo ragionamento c'è anche un'autocritica sul recente passato, con la convinzione che il nuovo metodo possa colmare una lacuna precisa: «La gestione della partita ci è mancata, e questo metodo ci aiuterà».

Orgoglio, coraggio e nessun limite: così la Dea si affaccia alla sua avventura in Conference League.

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Sezione: Primo Piano / Data: Mer 14 ottobre 2026 alle 14:31
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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